Nicolas Isouard

Nicolas Isouard (1775 – 1818)

Nicolas Isouard, prolifico compositore maltese, è noto come Niccolò di Malta, pseudonimo utilizzato per non interferire con gli affari mercantili di suo padre.
Nato a Zebbug in una ricca famiglia originaria di Marsiglia, Nicolas Isouard sin da bambino è interessato alla musica; studia organo e teoria musicale con Michelangelo Vella e Francesco Azzopardi. Acquista familiarità con l’opera italiana frequentando spesso con i suoi genitori il Teatro Manoel di La Valletta, il terzo teatro più antico d’Europa.
Nel 1787 Isouard viene inviato a studiare a Parigi al fine di poter sostenere gli esami di ammissione alla Scuola di Artiglieria Navale; nel contempo approfondisce le sue conoscenze sul teatro d’opera e sulla musica da camera. Nel 1789, a causa della Rivoluzione, il quattordicenne Nicolas interrompe gli studi e ritorna a Malta. Suo padre lo vorrebbe addetto agli affari di famiglia, tuttavia, grazie alle sollecite premure dei suoi antichi maestri, Isouard può completare la sua formazione musicale. Viene in Italia ed è allievo di Giuseppe Amendola a Palermo, e di Nicola Sala e Pietro Alessandro Guglielmi a Napoli.
Entusiasta dell’opera buffa, Nicolas Isouard ne adotta tecnica e forma. Nel 1793 presenta a La Valletta l’opera “Casaciello perseguitato da un mago”; poi al Teatro della Pergola di Firenze va in scena “L’avviso ai Maritati”, la sua seconda opera. Un buon successo ottiene il suo terzo lavoro, “Artaserse”, rappresentato nel 1795 a Livorno; in quell’anno assume anche l’incarico di organista nella chiesa di San Giovanni a La Valletta e maestro di cappella dell’ordine dei Cavalieri di Malta.
Fino al 1798 vanno in scena a Malta altre sue sette opere composte nello stile di Domenico Cimarosa.
Nel 1800 Nicolas Isouard si trasferisce a Parigi. Qui compone per il Théâtre de l’Opéra-Comique e collabora con Rodolphe Kreutzer nella realizzazione di alcuni lavori, tra cui “Le petit page ou La prison d’état” e “Flaminius à Corinthe”. Il pensionamento di Méhul, e l’assenza da Parigi di Cherubini e Boieldieu, fanno di Isouard il dominatore della scena parigina, più per quantità che per qualità, con oltre trenta opere rappresentate fino al 1817; in particolare si ricordano “Le billet de loterie”, “Cendrillon”, e “Joconde ou Les coureurs d’aventures”, da molti considerato il suo capolavoro.
Ritiratosi in privato per lo smacco subìto con l’elezione di François-Adrien Boieldieu all’Institut de France, si spegne prematuramente all’età di 43 anni; le sue spoglie riposano nella basilica parigina di Notre-Dame-des-Victoires. L’ultima sua opera, “Aladin ou la Lampe merveilleuse”, completata dall’italiano Angelo Maria Benincori, viene rappresentata con grande successo il 6 febbraio 1822.

Le billet de loterie: Ouverture
Orchestra 17/89, dir. Catherine Puig

Le billet de loterie: Aria “Non je ne veux pas chanter”
Shoko Kumada, soprano
Orchestra 17/89, dir. Catherine Puig

Le Médecin Turc: Ouverture, Aria di Kalil
Jeune Orchestre Atlantique, dir. Catherine Puig
Rudi Fernández-Cárdenas, baritono

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...