Prokofiev – Sinfonia n. 3

Sergej Prokofiev – Sinfonia n. 3 in do min. Op. 44

La terza sinfonia di Prokofiev, eseguita per la prima volta il 17 maggio 1929 a Parigi sotto la direzione di Pierre Monteux, nasce nell’estate del 1928 durante un periodo di vacanza a Vétraz-Monthoux, nell’Alta Savoia, dove il compositore si era ritirato profondamente deluso per la mancata rappresentazione de “L’angelo di fuoco”, opera prevista per la stagione 1927/1928 della Staatsoper Unter den Linden di Berlino e mai rappresentata lui vivente. La composizione di quell’opera, compreso il libretto che lui stesso scrive basandosi sul romanzo di Brjusov, aveva impegnato per quasi otto anni Prokofiev che, deciso a non disperdere il materiale più significativo della partitura, ne estrae temi e melodie, rielaborandoli in una scrittura sinfonica.
Per meglio comprendere gli accesi toni espressivi e le forti tensioni strumentali, caratterische principali di questa suggestiva composizione orchestrale, occorre riferirsi, seppure a grandi linee, al romanzo di Valerij Jakovlevič Brjusov, uno degli esponenti più rappresentativi del simbolismo russo. “L’angelo di fuoco” è una storia d’amore assurda e delirante che ha per sfondo la magia nera e l’esorcismo. Renata, la protagonista, alterna crisi di erotismo isterico a momenti di estasi mistiche ed è innamorata di un angelo di fuoco, il simbolo dei suoi sogni di adolescente. Il suo spirito tormentato la induce a ricorrere alla magia e la sua mente viene sconvolta da ossessioni e incubi. Cerca pace nella clausura di un convento ma coinvolge le consorelle in riti indemoniati e peccaminosi; all’Inquisitore che la interroga Renata ribadisce inutilmente la sua profonda fede cristiana, è condannata al rogo come strega.

La sinfonia in do minore, Opus 44, articolata in quattro movimenti, è scritta per un organico orchestrale davvero imponente; oltre agli archi sono richiesti ottavino, 2 flauti, 2 oboi, corno inglese, 2 clarinetti, clarinetto basso, 2 fagotti, controfagotto, 4 corni, 3 trombe, 3 tromboni, basso tuba, timpani, grancassa, rullante, piatti, tamburo basco, tam-tam, castagnette, campane.

I movimento – Moderato
Un pulsare stridente e violento dà inizio alla Sinfonia; archi, campane e piatti creano un’atmosfera sconvolgente e minacciosa. Un tema appassionato è contrastato da un triste motivo affidato ai fagotti e ai bassi degli archi; un terzo tema, derivato dai primi due, giunge al massimo del suo sviluppo con maestosi e colossali interventi di tutta l’orchestra. Si avvertono ritmi di marcia; ritornano insieme il primo e il secondo tema, proposti con toni più morbidi da una orchestrazione ridotta.

II movimento – Andante
Questo movimento, in forma tripartita, vuole rappresentare la quiete del convento dove si rifugia Renata. Ampie armonie degli archi introducono una melodia triste e affettuosa, stemperata dagli interventi dei flauti; la sezione centrale propone un tema più assorto, introspettivo.

III movimento – Allegro agitato, Allegretto
Il riferimento è al secondo atto dell’opera, quando a Renata, in una visione magica, appare l’amato conte Enrico avvolto nel mantello dell’angelo di fuoco. Strutturalmente costituito da uno Scherzo con Trio, il terzo movimento si apre con nervose figurazioni degli archi seguite da una danza diabolica. Un momento di pace è offerto dal Trio. La ripresa dello Scherzo è ancora più energica, sottolineata dagli ottoni e da vigorosi colpi di grancassa; il movimento si chiude in un crescendo inquietante.

IV movimento – Andante mosso, Allegro moderato
I contrasti orchestrali,  toni dolci e cantabili contro spunti aspri e taglienti, evidenziano la lotta tra il bene e il male. Il movimento inizia come una tempestosa marcia funebre, arranca lentamente, poi è più determinata; un vigoroso intervento degli archi attesta la melodia sui toni alti. Segue una sezione pacata ma intensamente espressiva; ritorna, quindi, il tempestoso tema di marmaglia disordinata che, con grande clangore, conduce alla conclusione della sinfonia.

Perm Opera and Ballet Theatre Orchestra, MusicAeterna Orchestra, dir. Valery Platonov
I. Moderato
II. Andante [13:46]
III. Allegro agitato, Allegretto [21:09]
IV. Andante mosso, Allegro moderato [29:34]

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