Poulenc – Sonata per clarinetto e pianoforte

Francis Poulenc – Sonata Op. 184 per clarinetto e pianoforte

La Sonata per clarinetto e pianoforte, composta nell’estate del 1962, fa parte di un gruppo di composizioni per strumenti a fiato e pianoforte, ciascuna dedicata ad un amico scomparso; di questo insieme fanno parte anche la sonata per flauto e quella per oboe, mentre la prevista sonata per fagotto non sarà scritta a causa della morte improvvisa di Francis Poulenc il 30 gennaio 1963.
Dedicata alla memoria di Arthur Honegger, la sonata per clarinetto e pianoforte è commissionata dal celebre Benny Goodman col proposito di eseguirla assieme allo stesso Poulenc al pianoforte; venuto a mancare il compositore, è presentata al pubblico per la prima volta il 10 aprile 1963, alla Carnegie Hall di New York, da Benny Goodman e Leonard Bernstein.
In questo brano Francis Poulenc si mostra abile tessitore nello sfruttare la capacità tecniche e melodiche del clarinetto; formalmente si ispira ai canoni delle sonate francesi del XVIII secolo, piuttosto che allo schema più rigido della classica sonata tedesca, e articola la composizioni in tre movimenti, di cui il primo è a sua volta suddiviso in tre tempi.

I movimento – Allegro tristamente: Allegretto – Très calme – Tempo allegretto
L’ossimoro del titolo d’apertura esprime l’idea di un movimento in continua evoluzione tratteggiato da sprazzi malinconici. Il primo tema è introdotto da figurazioni scattanti del clarinetto sugli accordi punteggiati del pianoforte; il motivo, agile e ricco di modulazioni è contrastato da un tema intimo, pacato, quasi commovente. La conclusione è affidata alla ripresa del primo tema unito con l’incipit introduttivo.

II movimento – Romanza: Très calme
Il clarinetto inizia la Romanza con un motivo di quattro note e un breve recitativo accompagnato; la melodia principale, “molto dolce e malinconica” come indicato da Poulenc, è riproposta con diverse intensità sonore che interessano anche il registro acuto del clarinetto.

III movimento – Allegro con fuoco: Très animé
Suggestivo gioco di contrasti come nel primo movimento; si notano tre temi, due più ritmici, combinati con energia e andamento rapsodico. Nella parte conclusiva, il primo tema viene proposto con la tecnica della melodia spezzata.

 

Pietro Tagliaferri, clarinetto
Francesco Attesti, pianoforte

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