Ernst Mielck

Ernst Mielck (1877 – 1899)

Ernst Leopold Christian Mielck, abbagliante meteora nella storia musicale della Finlandia, mostra nelle sue opere un solido stile personale, ancora in formazione ma ricco d’inventiva; probabilmente sarebbe diventato un grande compositore se non fosse scomparso prematuramente.
Ernst Mielck nasce a Viipuri, Finlandia, oggi Vyborg, Russia, in un’agiata famiglia di origini tedesche; è un bambino malaticcio e sofferente e forse, come suggerisce Kimmo Korhonen, autore di pubblicazioni sulla musica finlandese, affetto da una forma di autismo. All’età di dieci anni Mielck si interessa esclusivamente alla musica; studia pianoforte con Albert Tietz, prosegue poi la sua formazione a Berlino, al Conservatorio Stern e come allievo privato di Max Bruch.
Nel 1894 esordisce come compositore con la Romanza per violoncello e pianoforte; debutta come pianista interpretando il Concerto in sol minore di Mendelssohn. Raggiunge l’apice della sua carriera nel mese di dicembre 1898 con il Konzertstück per pianoforte e orchestra Op. 9 che esegue assieme alla Filarmonica di Berlino.
Nel corso del 1899 Ernst Mielck, già di salute cagionevole, si ammala di tubercolosi; cercando di migliorare le sue condizioni si reca in Svizzera, a Locarno, dove, però, si spegne il 22 ottobre, due giorni prima di compiere 22 anni.
Ernst Mielck lascia complessivamente una trentina di opere, musica da camera per la maggior parte; si ricorda la Sinfonia in fa minore, presentata con successo ad Helsinki sotto la direzione di Robert Kajanus, dalla quale, si dice, Sibelius abbia tratto l’ispirazione per la sua prima Sinfonia.
La musica di Mielck, giudicata di stile conservatore, influenzata da Mendelssohn e Schumann, non sempre viene accolta con favore negli ambienti musicali finlandesi; in quegli anni, infatti, i compositori suoi connazionali mirano ad affermare la propria specifica identità e cercano di allontanarsi dallo stile tradizionale dell’Europa centrale. Tuttavia, nei Tre pezzi fantasia su motivi di polka finlandese e nella Suite finlandese per orchestra, Mielck fa ampio uso di melodie popolari finniche e, benché siano semplici citazioni e non una profonda assimilazione, è possibile ipotizzare una fase di transizione tesa ad un approccio più consistente, tragicamente disatteso.

Konzertstück Op. 8 in re magg. per violino e orchestra
John Storgårds, violino
Orchestra Sinfonica della Radio Finlandese, dir. Sakari Oramo

Romanza per violoncello e pianoforte
Erkki Rautio, violoncello
Izumi Tateno, pianoforte

“Altböhmisches Weihnachtslied”, cantata natalizia per coro e orchestra Op. 5
Academic Choir Helsinki e Kampin Laulu Chamber Choir
Orchestra Sinfonica dell’Università di Helsinki, dir. Mikk Murdvee

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