Richard Strauss – Symphonia domestica

Richard Strauss – Symphonia domestica Op. 53

Composta tra il 1902 e il 1903, la Sinfonia domestica è un poema per grande orchestra sinfonica il cui soggetto non è una figura leggendaria o mitologica, ma una semplice giornata nella vita di un padre di famiglia. Iniziando a scrivere questo brano, Richard Strauss dichiara che il brano illustra in musica un giorno della sua vita familiare e rappresenta il seguito di Ein Heldenleben (Una vita d’eroe), il suo poema sinfonico dal carattere autobiografico. Eseguita in anteprima mondiale il 21 marzo 1904 alla Carnegie Hall di  New York, con la Wetzler Symphony Orchestra diretta dallo stesso compositore, la Sinfonia domestica viene accolta con grande favore sebbene alcuni ambienti musicali criticano l’opera per il suo palese e intenso carattere autobiografico, e accusano Strauss di egocentrismo e megalomania per aver voluto descrivere in musica un suo fatto privato, di nessun interesse per il pubblico.
La Sinfonia domestica è dedicata alla moglie Pauline de Ahna e a Franz, il loro unico figlio; nella partitura originale erano inserite alcune indicazioni programmatiche, poi rimosse dallo stesso Strauss. Concepita come unico grande movimento, peraltro articolato in quattro sezioni facilmente distinguibili, l’opera si caratterizza non solo per le diverse tonalità usate per rappresentare i componenti della famiglia: fa maggiore per il marito, si maggiore per la moglie, re maggiore e re minore per il figlio, ma anche per  l’enorme organico orchestrale di circa centodieci elementi, tra cui sessantadue archi, che contrasta fortemente con la semplicità dell’argomento, il quotidiano svolgersi di una vita borghese tra le mura domestiche.

L’Introduzione è dedicata alla presentazione e allo sviluppo dei temi, intesi come ritratto psicologico del marito, della moglie e del figlio. Il primo gruppo tematico riguarda Strauss e comprende tre motivi: Gemächlich (comodo), Träumerisch (sognante), Feurig (focoso). I primi violoncelli introducono un argomento bonario, l’oboe propone il tema sognante al quale  i clarinetti aggiungono un pizzico di nervosismo. L’atmosfera diventa impetuosa con l’intervento delle trombe; poi il tema comodo chiude la descrizione del padre. Il secondo gruppo tematico è riferito alla moglie Pauline ed è formato da due motivi. Lebhaft und Heiter (vivace e giocondo),  che descrive il carattere capriccioso della donna, è presentato da flauti, oboi e violini ed è costruito sull’inversione del primo motivo del marito; il secondo tema, Grazioso,  esprime la dolcezza e la sensibilità di Pauline. I vari motivi poi s’intrecciano significando l’amore dei coniugi. Appare infine  un motivo tranquillo, Ruhig,  con cui l’oboe d’amore, col suo timbro caratteristico,  propone l’immagine del piccolo Franz addormentato. La quiete familiare s’interrompe con la visita delle zie, trombe e clarinetti, e degli zii, corni e trombone.

Lo Scherzo descrive un momento di felicità dei genitori e dei giochi del bambino. Il tema del figlio, sostenuto dai fiati e dalle viole, è riproposto con variazioni assiemi ai temi dei genitori; si accentua il tema della madre eseguito dal violino solo. Sette colpi di glockenspiel emulano i ritocchi della pendola; è sera e Franz torna a dormire cullato dal flauto e dai clarinetti bassi; la deliziosa ninna nanna è ispirata alla Venezianisches Gondellied di Mendelssohn (Romanze senza parole, Primo volume Op. 19b).

L’Adagio, nella sua parte iniziale, è costituito da un tema intenso degli archi che vuole rappresentare un momento di lavoro creativo: Strauss intento a fissare alcune idee sul pentagramma; successivamente, fiati e violini annunciano con una melodia discendente l’episodio dedicato all’amore coniugale. I due temi,  della moglie e del marito,  sono sviluppati insieme e ampliati da tutta l’orchestra che raggiunge il suo apice con dissonanze stridenti e sovrapposizione motivica. Variazioni timbriche e di ritmo indicano il momento del dormiveglia, quando prevalgono ansie e preoccupazioni. Sette rintocchi della pendola segnano l’inizio della giornata e richiamano alle incombenze quotidiane.

La sezione Finale descrive il risveglio della famiglia, e un allegro bisticcio, mediante una lunga, complessa fuga, basata sui tre temi, del papà, della mamma e del bimbo, di grande impatto sull’ascoltatore. Una coda trionfale e gioiosa è la confacente conclusione di questo poema sinfonico.

Neeme Järvi, Scottish National Orchestra

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