Bohuslav Matej Cernohorsky

Bohuslav Matej Cernohorsky (1684 – 1742)

Bohuslav Matej Cernohorsky, monaco francescano, eccellente compositore e famoso organista, spesso indicato come il “Bach Boemo”, occupa un posto di rilievo nello sviluppo della musica ceca del periodo barocco.
Nel corso degli anni soltanto un meticoloso lavoro di ricerca ha reso possibile determinare almeno i momenti più significativi della vita di Bohuslav Matej Cernohorsky, quarto figlio di un organista, probabilmente nato a Nymburk, Boemia centrale, dove risulta battezzato il 16 febbraio 1684. Dopo la sua formazione musicale curata dal padre, Bohuslav studia filosofia e teologia presso l’Università di Praga; nel 1703 entra come novizio nel Convento francescano di San Giacomo a Praga e nel 1708 viene ordinato sacerdote. Nel 1710, in circostanze poco chiare e senza il consenso dei superiori, Cernohorsky si reca ad Assisi, il centro di tutti i francescani; per questo motivo viene punito con l’espulsione per dieci anni dalla provincia boema. Ad Assisi Cernohorsky ottiene l’incarico di primo organista; si ritiene che per questa occasione abbia composto il mottetto per doppio coro “Regina coeli”. Nel 1715 si trasferisce a Padova, allora il convento italiano con il più grande ensemble musicale, dove assume l’incarico di terzo organista della Basilica del Santo.
Ritornato a Praga nel 1720, Bohuslav Cernohorsky affianca all’attività di organista e di compositore quella di insegnante. Nel 1726 diventa vicario del convento di Praga, ma l’anno successivo, a causa di nuovi contrasti, è costretto a trasferirsi a Horažďovice; nel 1730, privato di ogni incarico, decide di lasciare per sempre la Boemia.
Accolto nuovamente a Padova, affettuosamente chiamato “Padre Boemo”, nel 1736 viene eletto primo organista della Basilica.
Essere lontano dalla propria terra abbatte profondamente Cernohorsky; il terribile dolore è reso palese in questo suo versetto: “Pectus hians sine corde vides, sine corde quis Ullo vidit pectus hians vivere posse modo?”. “Vedi un petto aperto senza cuore, hai mai visto vivere qualcuno con un petto aperto senza cuore?”.
Nell’estate del 1741, ammalato, soggiorna presso il Monastero cistercense di Graz; qui si spegne dopo pochi mesi.
Quasi tutte le composizioni di Bohuslav Matej Cernohorsky sono state distrutte da un incendio; le poche opere superstiti rivelano un musicista di grande abilità nel contrappunto e nella fuga. “Laudetur Jesus Christus”, impostato in una monumentale fuga a tre parti, è sicuramente uno dei suoi brani più interessanti; è l’unico suo lavoro riprodotto a stampa, a Praga, forse nel 1729.

Laudetur Jesus Christus, Litanie, Mottetti
Hiponcondria Ensemble & Societas Incognitorum
Litanie lauretanae
Regina coeli a 8
Vesperae minus solenne:
    Dixit Dominus
    Confitebor
    Beatus vir
    Laudate Pueri
    Laudate Dominum
    Magnificat
Fuga in fa magg.
Quare Domine irasceris
    Memento Abraham
Fuga in la min.
Regina coeli
Toccata in do magg.
Quem lapidaverunt
Laudetur Jesus Christus

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