Giulio Regondi

Giulio Regondi (1822 – 1872)

Bambino prodigio, straordinario chitarrista, Giulio Regondi è principalmente un concertista, ma anche un eccellente compositore; le poche opere scritte per la chitarra sono di grande valore artistico e alto contenuto tecnico.
Giulio Regondi sin dall’nfanzia studia la chitarra sotto la strettissima sorveglianza di suo padre Giuseppe, chitarrista di origini milanesi, che intende mettere a frutto il suo prodigioso talento. All’età di otto anni Regondi debutta a Lione, poi si esibisce a Parigi ottenendo immediati e lusinghieri riconoscimenti in tutti gli ambienti musicali. Nel 1831 si stabilisce a Londra, accolto con grande entusiasmo; inizia una lunga serie di tournée in Inghilterra. Sollecitato dal padre, Giulio Regondi diventa un abilissimo suonatore di concertina, strumento simile al bandoneon, inventato nel 1829 da Charles Wheatstone, può, così, presentarsi nelle vesti di duplice esecutore. Si esibisce in duo col violoncellista Joseph Ledel e con la pianista Sophie Lebrun Dulken. Dopo il 1850 si dedica soprattutto alla concertina, anche pubblicando alcune opere per questo nuovo strumento. Nel 1860 Giulio Regondi si ritira in privato; morirà di cancro dopo un lungo periodo di atroci sofferenze.

Introduzione e Capriccio Op. 23
Gabriel Bianco

Nocturne “Reverie” Op.19
Drew Henderson

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