Händel: Donna, che in ciel di tanta luce splendi

Georg Friedrich Händel: “Donna, che in ciel di tanta luce splendi”
Cantata sacra per soprano, coro, archi e continuo HWV 233

Il 2 febbraio del 1703, il giorno della festività cristiana della Candelora, un fortissimo terremoto causa morti e distruzioni nelle Marche e nel Lazio; il sisma colpisce anche Roma senza tuttavia provocare devastazioni, né vittime. La salvezza dell’Urbe viene attribuita all’intercessione della Vergine Maria e papa Clemente XI,  in segno di ringraziamento, proibisce per cinque anni l’esecuzione di ogni forma di spettacolo tranne gli oratori e la musica sacra.
Georg Friedrich Händel, in quel periodo in Italia, ospite a Vignanello del principe Ruspoli, all’approssimarsi della scadenza dei cinque anni riceve, probabilmente dal cardinale Colonna, l’incarico di comporre una cantata per “l’Anniversario della liberazione di Roma dal terremoto nel giorno della Purificazione della Beatissima Vergine”. Si crede che la cantata sia stata eseguita nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli, il 2 febbraio 1708, tuttavia, secondo gli studi di Ursula Kirkendale, la data potrebbe essere il 6 febbraio 1707.

La cantata “Donna, che in ciel di tanta luce splendi”, impostata per soprano, coro, archi e continuo su testo anonimo, si apre con una Ouverture in stile francese che poi Händel riutilizzerà nella cantata “Clori, Tirsi e Fileno” e nel dramma “Agrippina”. Il Recitativo seguente ricorda il giorno benedetto dello scampato pericolo;  un’Aria e un Recitativo Accompagnato descrivono il movimento tellurico. La terza e la quarta Aria evidenziano il contrasto tra la luce divina di Maria e le “fiamme nere di eterna ira”. Un Recitativo di lode conduce all’Aria finale dove il soprano e il coro invocano Maria “salvezza e speranza del mondo”.

Anna Maria Panzarella, soprano
Maîtrise Notre-Dame de Paris, Les Paladins, dir. Jérôme Corréas
00:00 – Introduzione
03:22 – Recitativo: Donna, che in ciel
04:09 – Aria: Vacillò, per terror del primo errore
10:06 – Accompagnato: Torna immobile in grembo
11:28 – Aria: Tu sei la bella serena stella
19:16 – Recitativo: Pur nella via che resta
19:44 – Aria: Sorga pure dall’orrido Averno
22:14 – Recitativo: Dunque a te diamo lodi
22:55 – Solo e Coro: Maria, salute e speme

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...