Fernando Lopes-Graça

Fernando Lopes-Graça (1906 – 1994)

Fernando Lopes-Graça, eccezionale figura di intellettuale libero, musicista, critico e saggista, compositore tra i più importanti nel panorama musicale portoghese del XX secolo, è ricordato per il suo impegno politico a favore della libertà e dell’emancipazione della sua gente. Più volte incarcerato per la sua opposizione al regime di Salazar, è autore di molte opere di protesta, tra cui le “Canções Heróicas”, basate sui versi dei più grandi poeti portoghesi del tempo.
Nato a Tomar, Fernando Lopes-Graça studia al Conservatorio Nazionale di Lisbona tra il 1923 e il 1931. In questi anni propone le sue prime composizioni e inizia ad occuparsi di critica musicale; s’iscrive al Partito Comunista Portoghese. Per i suoi energici interventi a favore delle nuove correnti artistiche e per le sue iniziative culturali che rivalutano la musica popolare, viene identificato dal nascente regime fascista come un avversario da perseguire senza tregua. Lopes-Graça viene arrestato più volte, gli viene precluso l’insegnamento nelle scuole pubbliche, è costretto all’esilio. Nel 1937 si stabilisce a Parigi; collabora ad alcune iniziative del PCF, frequenta Charles Koechlin, fondatore con Schmitt e Ravel della “Société musicale indépendante”, e presenta le sue prime opere per voce e pianoforte basate su canti popolari portoghesi. L’armonizzazione di alcune canzoni tradizionali accompagna il balletto “La Fièvre du Temps”, presentato nel 1938 alla Casa della Cultura.
Ritornato in Portogallo nel 1939, Fernando Lopes-Graça riprende la sua intensa attività di compositore, di giornalista e critico musicale, d’insegnante e organizzatore e direttore di cori popolari. Nel 1940 il “Circolo di Cultura Musicale” di Lisbona gli conferisce il primo premio per il Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra; se lo aggiudica ancora nel 1942 con “História Trágico-Marítima”, su testi di Miguel Torga, e nel 1944 con “Sinfonia”. Nel 1942 fonda la Società dei Concerti “Sonata”, di cui sarà il direttore fino al 1961, dedicata alla promozione della musica contemporanea.
Dopo la Seconda guerra mondiale Fernando Lopes-Graça partecipa attivamente al Movimento di Unità Democratica, coalizione antifascista permessa dal regime autoritario portoghese, poi combattuta nel 1948, quando l’ingresso dei comunisti ne accentua lo schieramento a sinistra. Alle orchestre nazionali è fatto divieto di eseguire musica di Fernando Lopes-Graça; lui stesso è costretto a lasciare l’Academia de Amadores de Música, dove insegnava dal 1941 chiamato da Tomás Borba. Vi ritornerà nel 1972.
La fine dell'”Estado Novo” determina finalmente il riconoscimento ufficiale dell’importanza di Fernando Lopes-Graça nella cultura portoghese; negli anni ’70 e ’80 non mancano tributi e commesse statali, le sue musiche e i suoi scritti sono ampiamente diffusi.
La raccolta di ritmi e melodie tradizionali curata da Fernando Lopes-Graça è un sostanziale contributo allo studio etnografico in Portogallo; la reinterpretazione della musica popolare è presente quasi sempre nelle sue opere per voce e pianoforte e spesso si riflette anche nelle composizioni strumentali. Dopo il 1950 il suo stile evolve verso strutture più elaborate, sia nelle forme che nell’espressione, tuttavia mai abbandona completamente i riferimenti espliciti alla canzone tradizionale.
Fernando Lopes-Graça lascia una gran quantità di scritti sulla musica portoghese e quella del suo tempo; pubblica nel 1961, insieme con Michel Giacometti, il primo volume dell’Antologia di Musica Regionale Portoghese, inoltre completa il “Dicionário de Música” iniziato dal suo maestro Tomás Borba. Moltissime sono le sue composizioni vocali e strumentali; si ricordano in particolare i concerti per pianoforte e orchestra, il concerto per violoncello commissionatogli da Mstislav Rostropovich e il Requiem per le vittime del fascismo portoghese, composto nel 1979.

Concerto per pianoforte n. 1 Op. 31
(Allegro moderato – Andante  11:28 – Allegro non troppo 18:57)
Eldar Nebolsin, pianoforte
Orquestra Sinfónica do Porto, dir. Matthias Bamert

Suite Rústica n. 1 Op. 64 su melodie tradizionali portoghesi
(Andante con moto, Non troppo vivo, Andante, Un poco vivo, Lento, non troppo, Allegro moderato)
Royal Scottish National Orchestra, dir. Álvaro Cassuto

“Horizonte”, da Tre Canzoni su poesie di Fernando Pessoa
Ana Maria Pinto, soprano
Nuno Vieira de Almeida, pianoforte

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