Édouard Lalo – Trio n. 1 in do min. Op. 7

Édouard Lalo – Trio n. 1 in do min. Op. 7 per violino, violoncello e pianoforte

Édouard Lalo, compositore la cui fama è indiscutibilmente legata alla “Sinfonia Spagnola” e all’opera “Le roi d’Ys”, merita di essere ricordato anche nel genere più intimo della musica da camera; in quest’ambito è presente con sonate, fantasie, quartetti, trii con pianoforte, nei quali trasferisce l’esperienza maturata come membro di un quartetto d’archi.
Il Trio n. 1 in do minore, probabilmente scritto nel 1850, all’età di 27 anni, è una splendida composizione suddivisa in quattro movimenti secondo la tradizione germanica; è caratterizzata da melodie accattivanti, assoli di violoncello molto espressivi e materiale tematico ben sviluppato, è ricca di sonorità e di forti contrasti dinamici.

I movimento: Allegro moderato
Il movimento, in forma-sonata, inizia con un recitativo triste del violoncello. Sono presenti due temi principali, in netto contrasto tra loro, che vengono sviluppati da entrambi gli archi; il pianoforte si limita all’accompagnamento e soltanto verso la fine del movimento si esprime da protagonista.

II movimento: Romanza – Andante
Si apre con una deliziosa e romantica melodia affidata al pianoforte al quale si unisce poi la calda voce del violoncello e, successivamente, il violino. È in forma tripartita e, dopo una sezione centrale costituita da una variante del primo tema a tempo di marcetta, ritorna il tema nostalgico impreziosito da nuove tessiture.

III movimento: Scherzo – Allegretto
Iniziato dal pianoforte, e seguito immediatamente prima dal violino poi dal violoncello, il vivace terzo movimento propone un breve motivo formato da note ripetute che lo rende simile a una saltellante polonaise; questo è un chiaro riferimento a Chopin, ammirato dalla società francese e scomparso solo un anno prima. La sezione trio è strettamente legata al ritmo dello scherzo.

IV movimento: Finale – Allegro
Il movimento finale, introdotto come il primo da un recitativo del violoncello, è caratterizzato da una scrittura drammatica e da belle melodie; a tratti la tensione è stemperata dagli interventi solistici del pianoforte in tonalità maggiore.

Mikhailo Bilich, violino
Anna Nuzha, violoncello
Inna Dovbnya, pianoforte

 

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3 pensieri riguardo “Édouard Lalo – Trio n. 1 in do min. Op. 7

  1. Molto bello, questo Trio. Se non ricordo male, il movimento lento viene eseguito dai protagonisti nel film Miriam si sveglia a mezzanotte, opera d’esordio del regista Tony Scott, fratello del più celebre Ridley.

  2. Grazie per questo commento;
    riporto da recensioni del film tra cui, wikipedia e http://www.musicaememoria.com/the_hunger.htm “… Adagio dal Trio in Mi bemolle maggiore Op.100 di Schubert … il canto della schiava Mallika e della principessa Lakmè, dall’opera Lakmé di Léo Delibes”.

  3. Vero, la colonna sonora di quel film comprende varie altre composizioni classiche, come il Preludio della Suite BWV 1007 e «Le gibet» da Gaspard de la nuit (Tony Scott era considerato un regista molto raffinato). Si tratta comunque di brani relativamente celebri, mentre l’opus 7 di Lalo credo che sia noto solo a pochi appassionati.

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