Johann Schop

Johann Schop (1590? – 1667)

Compositore tedesco, virtuoso di violino molto famoso in epoca barocca, periodo fortemente dominato dai musicisti italiani, Johann Schop oggi è più conosciuto per le impostazioni di molti inni della liturgia luterana su testi di Johann Rist, alcuni poi riutilizzati da Johann Sebastian Bach. Ricordiamo in particolare “Werde munter mein Gemüte” del 1641, che Bach rielabora nei corali n. 6 “Wohl mir, daß ich Jesum habe” e n. 10 “Jesus bleibet meine Freude” della Cantata “Herz und Mund und Tat und Leben” BWV 147 (prima esecuzione il 2 luglio 1723 nella Thomaskirche di Lipsia).
Poco si conosce di Johann Schop e la sua biografia è scarsamente documentata.
Johann Schop nasce in Bassa Sassonia, forse ad Amburgo. Nel 1614 è alle dipendenze del duca Friedrich Ulrich come liutista, suonatore di cornetto e trombone presso la Hofkapelle a Wolfenbüttel; l’anno successivo si trasferisce a Copenaghen, assunto nell’orchestra del re Cristiano IV. Nel 1619 lascia la Danimarca per sfuggire all’epidemia di peste; di lui non si hanno tracce fino al 1621 quando ad Amburgo accetta l’incarico di primo violino e direttore della musica comunale. In qualche documento è menzionato come organista e maestro di cappella della St. Jacobi Kirche. Johann Schop, ormai famoso, ottiene licenza per esibirsi nelle corti tedesche e straniere. Nel 1634, in occasione delle nozze del principe ereditario, ritorna a Copenhagen assieme a Heinrich Schütz e Heinrich Albert; più volte sollecitato dal re danese a ritornare al suo servizio, declina le allettanti offerte e rimane ad Amburgo dove concluderà i suoi giorni.
Johann Schop appare compositore versatile e prolifico; una parte delle sue composizioni strumentali è stata ritrovata casualmente in una canonica abbandonata del villaggio di Udestedt in Turingia. Le sue opere superstiti si possono suddividere in tre distinte categorie: la musica strumentale da ballo, le canzoni per solista, la musica sacra; le Variazioni “Nasce la pena mia” sono l’esemplare più antico di musica tedesca per violino scritta in forma di variazione.

Pavana e Gagliarda
Ensemble Delirio:
David Drabek, violino
Pablo de Pedro, viola
Philipp Comploi, violone
Jeremy Joseph, clavicembalo

“Nasce la pena mia”
La Porta Musicale:
Gabriele Steinfeld, violino barocco
Anke Dennert, clavicembalo

“Jauchzet dem Herrn, alle Welt”
Hana Blaziková, soprano
Ensemble Cord Arte

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