Francis Poulenc – Sonata per oboe e pianoforte Op. 185

Francis Poulenc – Sonata per oboe e pianoforte Op. 185

Composta nel 1962 e dedicata alla memoria di Sergej Prokofiev, la Sonata per oboe e pianoforte Op. 185 è l’ultima delle tre sonate per stumenti a fiato e pianoforte che Francis Poulenc riesce a completare sulle quattro originariamente previste; la sonata per fagotto non sarà mai scritta a causa della sua morte improvvisa. Le tre sonate per fiati di Poulenc condividono materiale tematico simile. Ad esempio, il motivo del movimento finale della Sonata per clarinetto lo ritroviamo nello Scherzo della Sonata per oboe; analogamente, il secondo movimento della Sonata per clarinetto inizia con una melodia formata dall’inversione del tema d’apertura della Sonata per oboe.
La Sonata per oboe e pianoforte viene eseguita per la prima volta, oboe Pierre Pierlot, pianoforte Jacques Février, l’otto giugno 1963 nel Conservatorio di Strasburgo, durante il XXVI Festival della Società Internazionale di Musica Contemporanea. In questo brano i movimenti sono lento-veloce-lento, quindi invertiti rispetto alla sequenza tradizionale veloce-lento-veloce.
Il primo movimento, Elégie (Paisiblement, Sans Presser), è pervaso da una profonda serenità. Inizia l’oboe con una frase di quattro note da cui i due strumenti derivano e sviluppano un proprio tema lirico. Appare, esitando, un terzo tema in ritmo doppio punteggiato, poi il movimento si chiude nell’atmosfera pastorale d’apertura.
Il movimento centrale, Scherzo (Très animé), è caratterizzato dalla brillante scrittura pianistica, un chiaro riferimento a Prokofiev. Arpeggi animati e ritmi ondeggianti fanno da cornice ad una sezione centrale lirica il cui tema rapsodico è introdotto, e sviluppato per la maggior parte, dal pianoforte. La conclusione è brusca e improvvisa.
Il movimento finale, Déploration (Très calme), in assoluto l’ultima composizione di Poulenc, è pervaso da un senso di profonda calma, sembra quasi un commiato; in esso si avvertono gli echi della sua produzione sacra. Dopo l’introduzione del pianoforte, l’oboe inizia a proporre un tema corale dai toni desolati; la Sonata termina, sospesa sulla nota sostenuta dell’oboe.

Manou Rolland, oboe
Jennie-Helen Moston, pianoforte

I. Elégie (Paisiblement, Sans Presser)
II. Scherzo (Très animé) [04:55]
III. Déploration (Très calme) [09:02]

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