Pedro Ruimonte

Pedro Ruimonte (1565 – 1627)

Pedro Ruimonte, anche Rimonte o Ruymonte, è il principale musicista attivo alla corte spagnola di Bruxelles tra il XVI e il XVII secolo; come maestro della cappella ducale ha tra i suoi collaboratori organisti e compositori di grande statura come gli inglesi Peter Philips e John Bull e i fiamminghi Peter Cornet e Philippe Van der Meulen.
Nato a Saragozza e battezzato nel 1865 nella chiesa di San Paolo, Pedro Ruimonte probabilmente è allievo di Melchor Robledo presso la Cattedrale del Salvatore. Nulla si conosce dei suoi primi anni di attività; gli studiosi ritengono che sia giunto a Bruxelles nel 1599, corista al seguito dell’arciduca Alberto d’Austria e della principessa Isabella Clara Eugenia, nuovi governatori dei Paesi Bassi. In una missiva del 1601 indirizzata alla sorella Caterina, Pedro Ruimonte dichiara di essere “maestro di musica nella cappella di Sua Maestà”; nel 1604 sul frontespizio di una sua Messa è indicato come “maestro di cappella e della camera di Sua Maestà”. Quando a Bruxelles arriva Géry de Ghersem, maestro della cappella reale di Madrid, Pedro Ruimonte si defisce “Maestro di Musica della Cantade del Serenísimos Príncipes Alberto y doña Isabel Clara Eugenia, Archiduches de Austria”.
Tornato a Saragozza nel 1614, vive con la sorella Caterina e si dedica esclusivamente all’insegnamento.
Dell’opera di Pedro Ruimonte si conoscono tre raccolte pubblicate ad Anversa da Pierre Phalèse. La prima è del 1604 e comprende sei Messe a quattro, cinque e sei voci; alcune sono sono parodie di opere di Palestrina e di Guerrero. Nel 1607 esce una raccolta formata da quattro Mottetti a quattro voci per l’Avvento e altri brani da cinque a sette voci, tra cui le “Lamentazioni del profeta Geremia”, oggi conservate nella Collegiata di Albarracín; il resto di quella raccolta è andato perso. Nel 1614 viene pubblicato il “Parnaso Spagnolo di Madrigali e Villancicos” ritenuto il suo lavoro più interessante; si compone di nove madrigali in castigliano e dodici villancicos, a quattro, cinque e sei voci.
In manoscritto si conservano la Messa “Pastorella mía”, a otto voci in due cori con accompagnamento, custodita nella Biblioteca del monastero dell’Escorial, e il Mottetto “Succurre miseris”, anch’esso a otto voci in due cori, che si trova negli archivi della Cattedrale del Salvatore di Saragozza.
Pedro Ruimonte ripercorre nel genere del madrigale l’esperienza segnata dagli italiani  Marenzio e Monteverdi; nel genere del villancico si distingue per brillantezza vocale e vigore ritmico, anticipando le caratteristiche della successiva musica barocca spagnola.

“De la piel de sus ovejas” (Villancico a 5)
1. Ensemble Piffaro, Joan Kimball e Robert Wiemken
2. Ensemble Musica Ficta, Raúl Mallavibarrena

“Quita Enojos Son” (Villancico)
Maria Jonas, mezzosoprano
Ensemble Bois de Cologne

“De Profundis” a 7
La Grande Chapelle e Schola Antiqua, dir. Angel Recasens

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