Alphons Diepenbrock

Alphons Diepenbrock (1862 – 1921)

Musicista, professore di filologia classica, traduttore e saggista, Alphons Diepenbrock è considerato il più importante compositore olandese del primo Novecento; negli anni tra il 1900 e il 1920 il suo nome è strettamente legato all’Orchestra del Concertgebouw e al suo direttore principale Willem Mengelberg.
Nato ad Amsterdam in una famiglia cattolica benestante, Alphons Johannes Maria Diepenbrock per volere dei genitori è avviato agli studi umanistici; dotato di uno spiccato interesse per la musica, impara sin da bambino a suonare il violino e il pianoforte. Dopo la laurea in filologia classica, conseguita brillantemente nel 1888 con una tesi su Seneca, Diepenbrock viene assunto come insegnante presso il ginnasio di ‘sHertogenbosch. In lui prevale comunque la passione per la musica; approfondisce da solo le sue conoscenze in materia di composizione studiando soprattutto le opere di Palestrina e Sweelinck, e applicandosi sulla trascrizione per pianoforte delle opere di Wagner.
In questo periodo inizia a lavorare alla “Missa in die Festo“, imponente composizione per doppio coro maschile, tenore e organo, nella quale gli elementi stilistici del canto gregoriano e della polifonia cinquecentesca subiscono l’influenza della musica di Richard Wagner; a questa seguirà un grandioso “Te Deum“.
Diepenbrock ritorna ad Amsterdam nel 1794 e ancora per qualche anno svolge l’attività d’insegnante di greco e di latino; dal 1797 si dedica esclusivamente alla composizione.
Nei primi anni del ‘900 avvia una lunga collaborazione con l’Orchestra del Concertgebouw e con Willem Mengelberg che dirigerà in prima assoluta quasi tutte le sue opere.
Dal 1905 fino allo scoppio della prima guerra mondiale Alphons Diepenbrock compone molta musica sinfonica e ambiziose opere corali; ricordiamo “Die Nacht” per mezzosoprano e orchestra, “Im grossen Schweigen“, da Nietzsche, per baritono e orchestra, e “Marsyas, o la fonte incantata“, suite concerto ispirata alla commedia di Balthazar Verhagen. Durante la guerra compone alcune canzoni patriottiche che esprimono opposizione alla Germania; nel suo ultimo periodo di attività Diepenbrock attinge alla letteratura classica, scrive musiche di scena per gli Uccelli di Aristofane, l’Elettra di Sofocle e per il Faust di Goethe.

Marsyas, o la fonte incantata
1. Prélude (Risveglio di Marsyas a primavera)
2. Entr’acte (Vagando nei boschi) – 07:18
3. Marsyas e le ninfe – 19:49
4. Prélude du 3ème acte (Notte d’estate) – 25:53
5. Final (Danza delle ninfe e l’epilogo di Apollo) – 30:42
Residentie Orkest, dir. Hans Vonk

Inno a Rembrandt per soprano, coro femminile e orchestra
(testo di Pieter Hendrik van Moerkerken)
1. Introduzione orchestrale: Andante sostenuto grave
2. Soprano: “O, Rembrandt, hemellicht…” – 06:57
3. Coro: “O Rembrandt, zelf ontstegen…” – 16:17
Eva-Maria Westbroek, soprano
Orchestra Sinfonica e Coro della Radio Olandese, dir. Ed Spanjaard

Caelestis Urbs Jerusalem, per coro misto a cappella
00:00 – I. Maestoso poco con moto
01:38 – II. Più con moto
02:54 – III. Animato
04:20 – IV. Vivace
05:20 – V. Poco pesante et largamente
Vocaal Ensemble Markant, dir. Marc Versteeg

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