Kurt Magnus Atterberg

Kurt Magnus Atterberg (1887 – 1974)

Kurt Magnus Atterberg, ingegnere, compositore e direttore d’orchestra è uno dei più importanti musicisti della seconda generazione dei tardoromantici svedesi; è molto conosciuto per le sue sinfonie, le opere e i balletti, composizioni nelle quali inserisce riferimenti al folclore locale. Dal 1919 al 1957 è il critico musicale del quotidiano Stockholms-Tidningen; dal dal 1940 al 1953 è il segretario della Reale Accademia di Musica Svedese.
Nato a Göteborg, Kurt Atterberg si laurea in ingegneria elettrica al prestigioso Politecnico di Stoccolma e trova occupazione presso la Reale Agenzia dei Brevetti dove rimane in servizio fino al 1968.
Nel contempo Atterberg è attratto dalla musica, studia anche da autodidatta; nel 1902, affascinato dal Quartetto per archi n. 8 di Beethoven, impara a suonare il violoncello. Nel 1908 fa parte dell’orchestra della Società dei Concerti di Stoccolma; in quell’anno pubblica la sua prima composizione, la Rapsodia per pianoforte e orchestra, seguita poi dal Quartetto per archi in re maggiore. Nel 1910 Kurt Atterberg frequenta la Reale Accademia di Musica; è allievo di Andreas Hallén nella classe di composizione e orchestrazione. Nel 1912 debutta come direttore d’orchestra a Göteborg, eseguendo la sua prima sinfonia e l’Overture Concerto in la minore. Nel 1922 la sua notorietà è accresciuta dai successi ottenuti in Germania dalle sue terza e quarta Sinfonia. Nel 1928, con la Sinfonia n. 6 in do maggiore, si aggiudica il primo premio di diecimila dollari messo in palio dalla Columbia Graphophone Company per celebrare il centenario della morte di Franz Schubert. I musicisti di tutto il mondo dovevano presentare una propria inedita sinfonia ispirata all'”Incompiuta”; quella di Atterberg, vincitrice del premio, sarà chiamata “La sinfonia del dollaro”.
Durante il Terzo Reich Atterberg mantiene stretti contatti con i compositori tedeschi allo scopo di rafforzare le relazioni musicali tra la Svezia e la Germania, e questo suo continuo rapporto con le associazioni musicali viene utilizzato dal Trezo Reich per la propaganda nazista.
Dopo la seconda guerra mondiale Atterberg, che non riesce ad affrancarsi dal sospetto di essere stato un simpatizzante nazista, vive sempre più isolato, completamente ignorato dalle nuove generazioni di musicisti.
Kurt Atterberg lascia molte composizioni, soprattutto per orchestra; della sua produzione musicale fanno parte tre quartetti per archi, cinque opere liriche e due balletti. Compone nove sinfonie e la nona, intitolata “Sinfonia Visionaria”, come la sinfonia di Beethoven è scritta per orchestra, coro e quattro voci soliste.

Rapsodia per pianoforte e orchestra Op. 1
Love Derwinger, pianoforte
NDR Radiophilharmonie Hannover, dir. Ari Rasilainen

Sinfonia n. 4 in sol min. Op. 14 “Sinfonia piccola”
Mov.I: Con forza 00:00
Mov.II: Andante 05:46
Mov.III: Allegro molto 12:57
Mov.IV: Finale – Rondo 14:21
Orchestra Sinfonica di Göteborg, dir. Neeme Järvi

Suite n. 3, Op. 19-1, per violino, viola e orchestra d’archi
Vartan Mailiants, violino
Alexandra Andreeva, viola
Orchestra da camera della Filarmonica di Kaliningrad, dir. Alexander Andreev

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