Gregor Joseph Werner

Gregor Joseph Werner (1693 – 1766)

Gregor Joseph Werner, organista e compositore austriaco, è l’immediato predecessore di Franz Joseph Haydn nell’incarico di Kapellmeister alla corte dei principi Esterházy, nonché il suo superiore per cinque anni.
Nonostante gli siano sopravvissute più di 400 opere, le informazioni utili a delineare un quadro ben definito intorno alla sua figura di musicista sono frammentarie e poco coerenti. Oggi Gregor Joseph Werner è un compositore quasi dimenticato.
Gregor Joseph Werner nasce a Ybbs an der Donau e probabilmente studia alla Scuola annessa all’Abbazia di Melk; qui è organista nel 1715, nel 1716 e forse fino al 1720. Il 10 maggio 1728 Werner viene assunto come Kapellmeister presso la residenza degli Esterházy a Eisenstadt e conserverà questo incarico per tutta la vita; rinnova la cappella musicale e ne arricchisce il repertorio con le sue composizioni. Nel 1761, ormai avanti negli anni, viene affiancato da Franz Joseph Haydn, e il principe Esterházy gli lascia la sola responsabilità della musica di chiesa. Il rapporto tra i due compositori è difficile e travagliato; spesso Werner definisce il suo molto più giovane assistente (39 anni di differenza tra loro due) “compositore di canzonette” (Gsanglmacher), tuttavia Haydn, al di là delle diatribe personali, ne ha grande stima e nel 1804 pubblica, presso l’editore Artaria di Vienna, un gruppo di quartetti per d’archi riorganizzando sei fughe tratte dagli oratori di Werner.
Nell’opera di Gregor Joseph Werner abbiamo uno straordinario esempio di diversità formale: contrappunto rigoroso nelle composizioni a cappella, stile quasi napoletano nelle Messe e negli Oratori, utilizzo di elementi della musica popolare austriaca nella musica per l’Avvento e la Natività, una scrittura più leggera nelle Suite strumentali.
La sua attività compositiva è incentrata soprattutto sulla musica sacra; oltre a una cinquantina di Messe, si ricordano tre Requiem, Te Deum, vespri, inni, litanie e venti oratori in lingua tedesca.
Poche sono le sue opere pubblicate. Molto apprezzabili risultano dodici Suite, ciascuna afferente a uno dei dodici mesi dell’anno, pubblicate nel 1748 in una raccolta dal titolo “Neuer und sehr curios-Musicalischer Instrumental-Calender” (Nuovo e molto curioso calendario dello strumento musicale).

Il Settèmbre, im Herbstmonat (Neuer und sehr curioser Musikalischer Instrumentalkalender), per due violini e basso continuo
1. La vacanza. Der erfreuliche Studenten-Vacanz
2. Pastorale. Ein Hirten-Stuck
3. Menuet & c. Tag und Nacht gleich
4. L’Autunno grato. Der angenehme Herbst
5. Il solle nella libra. Die Sonn in der Waag
Konstanze Beyer e Cornelia Strobelt, violini
Katharina Holzhey, viola da gamba
Cornelia Osterwald, clavicembalo
Axel Andrae, fagotto

Preludio e fuga in do min. per orchestra d’archi
Hungarian Chamber Orchestra, dir. Vilmos Tatrai

Te Deum
Schola Cantorum Budapestiensis
János Mezei, direzione e organo

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