Paul Le Flem

Paul Le Flem (1881 – 1984)

Compositore, insegnante, direttore di coro e critico musicale, Paul Le Flem trova spesso ispirazione nei paesaggi, nelle leggende e nei canti della Bretagna; le sue opere, nell’integrazione fra tonalità e modalità, denotano l’influenza di Claude Debussy.
Marie Paul Achille Auguste Le Flem, meglio conosciuto come Paul Le Flem, nasce nel villaggio di Radon, dipartimento dell’Orne, Nord-Ovest della Francia; muore presso l’ospedale geriatrico di Tréguier, Côtes-d’Armor, Bretagna, alla veneranda età di 103 anni.
Giovanissimo, resta orfano di entrambi i genitori e dall’età di 12 anni vive a Lézardrieux nella famiglia d’origine di suo padre. Paul Le Flem nel 1895 frequenta la Scuola Navale di Brest e mira a diventare ufficiale di marina; soffre tuttavia di disturbi visivi ed è costretto a lasciare l’accademia navale. Prosegue gli studi al liceo di Brest dove apprende i primi rudimenti della musica; la sua formazione poi è curata da Joseph Farigoul, direttore della musica degli equipaggi della flotta di Brest, il cui contributo è determinante per superare nel 1899 l’esame di ammissione al Conservatorio di Parigi. Le Flem inoltre studia Filosofia alla Sorbona, laureandosi nel 1901.
All’età di 15 anni aveva iniziato a comporre brevi melodie; in questo ultimo periodo scrive anche musica per le poesie di Paul Verlaine.
Nel 1902 Paul Le Flem si reca a Mosca trovando occupazione come precettore; vi rimane quasi due anni, poi, tornato a Parigi, s’iscrive alla Schola Cantorum dove studia con d’Indy, Roussel e Gastoué.
Fino allo scoppio della Grande Guerra è un intenso periodo dedicato alla composizione, periodo che si interrompe con la mobilitazione per il fronte, prima come barelliere, poi assegnato a un reggimento speciale russo.
Le Flem riprende le sue attività nel 1919; non compone, ma si occupa di critica musicale, insegnamento, e direzione di coro. Dopo il 1934 torna nuovamente a comporre; nel 1938 scrive la sua prima opera per il teatro, “Le Rossignol di Saint-Malo”, seguiranno tre sinfonie e una seconda opera. Intanto si fanno sempre più gravi i suoi problemi visivi e nel 1976, per la sopravvenuta cecità, cessa definitivamente di comporre.
Paul Le Flem appare un compositore di grande sensibilità melodica e armonica; nelle sue composizioni esprime l’amore per la libertà, il mare, gli spazi aperti. Co-fondatore dell’Associazione dei Compositori Bretoni, armonizza moltissime canzoni popolari della Bretagna e alcune poesie di Max Jacob; in quest’ambito, “La Magicienne de la Mer” (Il Mago del Mare), leggenda lirica in tre tavole composta nel 1947, è la sua opera più significativa.

“Avril” (1912), “Le Vieux Calvaire” (1910) [06:20]
Armand Bex, pianoforte

Quintetto in mi min. per pianoforte e archi
Monique Mercier, pianoforte
Quartetto Parennin
I movimento: Lent – Modérément animé

II movimento: Lent

III movimento: Modérément animé

Le grillon des foyers (Daniel Thaly)
Bruno Laplante, baritono
Robert Wasmuth, pianoforte

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