Antoine Boësset

Antoine Boësset (1586 – 1643)

Antoine Boësset, tra i padri dell’air de cour e dello stile vocale “alla francese”, è uno dei più autorevoli musicisti alla corte di Luigi XIII; gli altri incarichi cui attende, non è soltanto il sovrintendente alla musica, ma anche il confidente reale e il “portiere” degli appartamenti del Re, sono indicativi del carattere di familiarità accordatogli dal sovrano.
Antoine Boësset, o Anthoine de Boesset, signore di Villedieu, nasce a Blois probabilmente alla fine del 1586; risulta essere battezzato il 24 febbraio del 1587. Si hanno poche notizie sulla sua formazione, potrebbe essere stato allievo di Pierre Guédron di cui sposerà la figlia nel 1613.
Le prime composizioni di Antoine Boësset appaiono a Parigi nel 1608, contenute nella raccolta di Gabriel Bataille Airs de différents autheurs mis en tablature de luth.
La sua attività alla corte di re Luigi XIII ha inizio nel 1613 con la nomina a “Maître des enfants de la Musique de la Chambre du roi”, nel 1615 è nominato “Maître de la Musique de la Reine” e nel 1623 sostituisce Guédron nel prestigioso incarico di Sovrintendente musicale di corte. Nel 1632 diventa “consigliere e maggiordomo ordinario” del re, incarichi che mantiene fino alla morte.
La fama di Antoine Boësset non deriva soltanto dalle sue airs de cour, ma anche da una ventina di balletti; tra questi, i maggiori succesi sono rappresentati dal Ballet de la Reyne représentant le soleil del 1621 e dal Ballet des Fées de la Forêt Saint-Germain del 1624. Boësset continua a comporre fin quasi alla fine della sua vita; l’ultimo dei nove libri di airs de cour viene pubblicato nel 1642. Non lascia composizioni religiose, quelle a lui attribuite sono invece opere di suo figlio Jean-Baptiste.
Molte delle sue airs de cour sono composte sui versi di Malherbe, Tristan, Racan, Boisrobert; maestro d’ornamenti, Boësset cerca di svincolarsi dal metodo italiano per adattare l’aria alla declamazione francese, inoltre sembra essere il primo in Francia ad utilizzare il termine “basso continuo” per gli strumenti, dicitura che appare di frequente nel settimo dei suoi libri di airs de cour.

“A la fin cette bergere”
Claire Lefilliâtre, soprano
Le Poème Harmonique, Vincent Dumestre

“Je voudrois bien, ô Cloris”
Annie Dufresne, contralto
Les Musiciens De Saint-Julien, François Lazarevitch

“Dove ne vai, crudele”
Le Poème Harmonique, Vincent Dumestre

Dove ne vai, crudele,
E non fuggire,
O di mio bene
L’aspre mie pene,
Che se fai vaga,
De la mia pega,
Volge tuo squardi
Ch’al cor son dardi.
Torna, torna crudele,
E non fuggire.

Dove mi lasci, ingrata
E non partire,
Tem’il mio fuoco
Ch’in voi n’ha loco,
Sol sia l’ardore
Di questo core,
Mio sia il martire
Vostro il gioire.
Torna, torna, crudele,
E non fuggire.

Annunci

2 pensieri riguardo “Antoine Boësset

  1. Un particolare davvero curioso: nel 1613 Boësset diventa maître des enfants non per regio decreto ma perché il suocero, titolare della carica, gliela vende per 9000 lire (livres), meno le 6000 della dote accordata alla figlia. Comunque sia, l’inizio dell’attività a corte giova molto a Boësset che, dotato di una vena melodica fuori del comune e molto abile nel cesellare ogni particolare delle proprie composizioni, diventa rapidamente il musicista favorito di Luigi XIII, cosa che gli permette di ottenere via via gli incarichi più prestigiosi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...