Sibelius – Tapiola, poema sinfonico Op. 112

Jean Sibelius – Tapiola, poema sinfonico Op. 112

Composizione dal carattere profondamente contemplativo, il poema sinfonico “Tapiola” trova ispirazione nel “Kalevala”, il poema epico nazionale finlandese amato da Sibelius; nella mitologia finnica, Tapio è il dio delle foreste e Tapiola è la sua casa, celata alla vista dall’intricata boscaglia.
Commissionata dal direttore americano Walter Damrosch, che con un telegramma del 4 gennaio 1926 aveva chiesto a Sibelius di comporre un brano della durata non superiore a venti minuti, Tapiola viene completata alla fine di agosto di quell’anno e consegnata all’editore Breitkopf & Härtel per la pubblicazione. Malgrado il compositore rimanga in vita fino al 1957, il 1926 è generalmente considerato l’ultimo anno in cui Jean Sibelius pubblica lavori di una certa importanza e, dopo la distruzione nel 1940 dell’Ottava Sinfonia, Tapiola è l’ultimo dei suoi saggi sinfonici. La sua prima esecuzione è del 26 dicembre 1926, con l’Orchestra della Società Filarmonica di New York diretta da Damrosch; in Finlandia verrà eseguita il 25 aprile 1927 soto la direzione di Robert Kajanus
Il poema sinfonico Tapiola è una rigorosa evocazione di una terra poco abitata, ricca di foreste e senza sole per sei mesi l’anno, dove gli eroi del Kalevala si avventurano fermandosi a Pohjola, senza andare ancora più a Nord.
I quattro versi che Sibelius appone all’inizio della partitura:

Là si stendono ampiamente le cupe foreste del Nord
antichissime, misteriose, meditando i loro sogni selvaggi:
abita in esse il grande Dio delle Foreste
e gli spiriti silvani tessono magici segreti nell’oscurità.

costituiscono il filo conduttore dei vari momenti in cui si sviluppa il poema sinfonico, articolato in forma di sette variazioni tematiche e una coda finale. Dopo una breve introduzione contrassegnata in tempo “Largamente”, i ritmi si alternano tra “Allegro moderato” e “Allegro”, con qualche momento di stasi che evoca il silenzioso, ampio territorio glaciale. La composizione, che appare monotematica, si basa su temi e motivi originati tutti dalla stessa matrice e sapientemente differenziati nei loro caratteri melodici.

The Danish National Symphony Orchestra, dir. Leif Segerstam

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