Chausson: Trio per violino, violoncello e pianoforte Op. 3

Ernest Chausson – Trio per violino, violoncello e pianoforte in sol minore Op. 3

Composto nell’estate del 1881, Ernest Chausson aveva 26 anni, dopo il fallimento al Concorso del Prix de Rome, il Trio per violino, violoncello e pianoforte in sol minore è una pagina di grande bellezza che propone una prospettiva diversa alla musica di fine secolo dominata dal romanticismo tedesco e dall’opera francese. È davvero strano che questo piccolo gioiello non abbia conquistato un posto permanente nel repertorio cameristico e che la sua prima esecuzione, 8 aprile 1882 alla Société Nationale de Musique, con André Messager al pianoforte, sia stata di scarso interesse per gli ambienti musicali parigini.
Il Trio, articolato in quattro movimenti, è caratterizzato da cromatismi strutturali e ciclicità che denotano sì l’influenza di César Franck, suo maestro, ma, nello stesso tempo, evidenziano le promettenti abilità del giovane Chausson.

I movimento – Pas trop lent, Animé
Il Trio è aperto dagli arpeggi del pianoforte sui quali s’innesta il canto lamentoso del violoncello; con l’ingresso del violino il tema malinconico assume spessore e si sviluppa con qualche spunto animato. Un secondo motivo, dai toni burrascosi, coinvolge inizialmente pianoforte e violino. Le due idee tematiche si alternano con frequenti variazioni dinamiche, gli strumenti ad arco dialogano sull’intensa tessitura del pianoforte.

II movimento – Très vite
Il secondo movimento è concepito come un breve scherzo dai toni sbarazzini; al tema vivace e saltellante del pianoforte si contrappone una sezione centrale più lenta, sostenuta dagli archi.

III movimento – Assez lent
Il movimento lento non è altro che il primo tema “Animé” riproposto a mezza velocità. La bellissima melodia dal carattere elegiaco viene iniziata dal pianoforte, presto si unisce il violoncello che accentua la tensione fino all’ingresso del violino. La conclusione è introspettiva, quasi in sospensione.

IV movimento – Animé
Il quarto movimento, un ampio ed elegante valzer, è inframmezzato da varie modulazioni che richiamano i temi già ascoltati in precedenza; nel finale ritorna il mesto motivo iniziale a ribadire l’unitarietà della composizione.

Trio Areti
Anna Asieieva, violino
Indira Rahmatulla, violoncello
Lidia Nochovska, pianoforte

1:12 – Pas trop lent, Animé
11:54 – Très vite
16:23 – Assez lent
25:05 – Animé

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