Berlioz – Tristia

Hector Berlioz – Tristia Op. 18 per coro e orchestra

Tristia è una raccolta di tre brani per coro e orchestra scritti da Berlioz in momenti diversi, assemblati a Londra nel 1848 e pubblicati come insieme unico nel 1852; il titolo della raccolta, “Cose tristi”, citazione dell’opera poetica di Ovidio, esprime il disagio di Berlioz che si sentiva esiliato dagli ambienti musicali parigini, come Ovidio era esiliato dalla città di Roma. Peraltro, a dispetto del titolo, i tre pezzi sono ispirati alla letteratura inglese e precisamente a una poesia di Thomas Moore e all’Amleto di Shakespeare.
Méditation religieuse“, Adagio non troppo lento, il primo brano della raccolta, sui versi di Moore, nella traduzione francese di Louise Belloc, è un approccio religioso alla fallacia dei desideri mondani. La composizione risale al 1831, quando Berlioz soggiornava a Roma, ed è armonizzata per coro in sei parti e piccola orchestra; l’accompagnamento ha toni nostalgici, a tratti patetici. Brevi interventi dell’orchestra durante le pause del testo; chiusura evanescente e delicata affidata a flauti e corno sulla dissolvenza degli archi.
La Mort d’Ophélie“, Andante con moto, quasi Allegretto, è una libera parafrasi del racconto della morte di Ofelia, IV atto dell’Amleto, del drammaturgo Ernest Legouvé. Il brano nasce nel 1842 per voce solista e pianoforte, poi, nel 1848, Berlioz lo riscrive per coro femminile e orchestra da camera in previsione di un concerto al Covent Garden che, tuttavia, non sarà mai eseguito. La musica, dolce e scorrevole, evoca il fluire della corrente del fiume, causa della morte di Ofelia.
Marche funèbre pour la dernière scène d’Hamlet“, Allegretto moderato. La Marcia funebre per la scena finale dell’Amleto porta la data del 22 settembre 1848, sembra, tuttavia, che sia stata composta alla fine del 1844 per essere eseguita assieme ad altri pezzi di Berlioz al Teatro Odeon di Parigi, esecuzione peraltro mai avvenuta. Questa marcia solenne, uno dei pezzi più belli di Berlioz, è ispirata alle ultime battute di Fortebraccio che, sebbene siano scritte in partitura, non vengono mai pronunciate dal coro che si limita a intonare ripetutamente “Ah!”. La marcia, all’inizio tranquilla, raggiunge il suo culmine esplodendo in una scarica di fucileria, il comando di Fortebraccio “Go, bid the soldiers shoot”, poi giunge la mesta conclusione sulla melodia interrotta da momenti di cavernoso silenzio.

Swedish Radio Choir
Eric Ericson Chamber Choir
Christina Hörnell, choirmaster
Mahler Chamber Orchestra
Claudio Abbado
(Teatro Comunale Ferrara, 15 febbraio 2003)
00:25 “Méditation religieuse” (Adagio non troppo lento)
05:18 “La Mort d’Ophélie” (Andante con moto, quasi Allegretto)
12:35 “Marche funèbre pour la dernière scène d’Hamlet” (Allegretto moderato)

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