Leóš Janáček – Idillio per orchestra d’archi

Leóš Janáček – Idillio per orchestra d’archi

I due primi lavori per orchestra d’archi di Leóš Janáček, Suite e Idillio, appartengono alla sua fase compositiva giovanile e sebbene siano d’impronta tardo-romantica, lasciano intravedere quelle idee e quelle soluzioni armoniche che saranno sviluppate nelle opere successive.
Idillio, completato nel mese di agosto 1878, all’età di 24 anni, è un brano molto piacevole all’ascolto, interessante per la sua scrittura efficace e idiomatica; Antonin Dvořák ne è considerato il padrino, sia per aver assistito alla prima esecuzione, Brno 15 dicembre 1878, sia per i modelli strutturali e ritmici offerti al suo più giovane collega.
Idillio per orchestra d’archi si articola in sette movimenti: Andante, Allegro, Moderato, Allegro, Adagio, Tempo di scherzo, Moderato; l’influenza di Dvořák è particolarmente evidente nell’Allegro centrale, ricorda lo Scherzo della Serenata per archi, e nel penultimo movimento, un richiamo al primo gruppo delle Danze Slave. Nel movimento finale, la scrittura contrappuntistica e i toni gravi e solenni d’apertura, evocano atmosfere haendeliane.

Ensemble A Far Cry
I. Andante 0:07
II. Allegro 3:54
III. Moderato 6:51
IV. Allegro 10:23
V. Adagio 13:48
VI. Tempo di scherzo 19:26
VII. Moderato 22:43

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