Déodat de Séverac

Déodat de Séverac (1872 – 1921)

Compositore e organista francese, allievo di Vincent d’Indy e di Isaac Albeniz, Déodat de Séverac si distingue per il suo stile molto raffinato, evocativo di suggestioni, colori e paesaggi della sua terra, la Languedoc.
Nato a Saint-Félix de Caraman, Marie-Joseph-Alexandre Déodat de Séverac è figlio del pittore Gilbert de Séverac; da bambino impara a suonare l’organo con Louis Amiel, l’organista del paese. Indirizzato da suo padre verso la professione forense, intraprende gli studi giuridici presso l’Università di Tolosa che abbandona nel 1893 per dedicarsi interamente alla musica.
Studia al Conservatorio di Tolosa poi, nel 1896, Gilbert de Séverac inizia a frequentare il Conservatorio di Parigi; tuttavia non ama le forme accademiche tradizionali e s’iscrive alla Schola Cantorum. È allievo di d’Indy, Magnard e Guilmant; impara il pianoforte da Isaac Albéniz di cui diventa assistente.
Gilbert de Séverac matura la convizione che il solo modo per affrancare la musica francese dall’influsso germanico è quello di ispirarsi al folklore locale; compone nel primo decennio del XX secolo En Languedoc, Baigneuses au soleil, Cerdaňa, pezzi per pianoforte tra i più significativi della sua produzione. Nel 1907 lascia definitivamente Parigi e si stabilisce nella cittadina di Céret dove trova occupazione come organista della chiesa di St. Pierre. Dopo una breve partecipazione alla Grande Guerra, la sua attività si rivolge principalmente alla musica liturgica; muore improvvisamente il 23 marzo 1921, all’età di 48 anni.
Déodat de Séverac è autore di molte pagine per pianoforte che richiamano le atmosfere della Languedoc, la suite Cerdaña è considerata il suo capolavoro; si ricordano inoltre le composizioni per voce e pianoforte, molte su testi di Maeterlinck, Baudelaire, Verlaine. È anche autore di un’opera, Le coeur du moulin, che riscuote un buon successo nel 1919; in ambito liturgico spicca la bellissima impostazione in quattro parti del Tantum Ergo che, ancora oggi, è di frequente esecuzione.

Cerdaña, 5 Études Pittoresques
0:00 : I. En Tartane (L’Arrivée En Cerdagne)
6:32 : II. Les Fetes (Souvenir De Puigcerda)
13:55 : III. Menetriers Et Glaneuses (Souvenir D’Un Pelerinage À Font-Romeu)
19:12 : IV. Les Muletiers Devant Le Christ De Llivia (Complainte)
26:29 : V. Le Retour Des Muletiers
Aldo Ciccolini, pianoforte (vedi commento)

Chanson pour le petit cheval
Laurent Deleuil, baritono
Nicolas Royez, pianoforte

Tantum ergo
Schola Cantorum Oxford, dir. Jeremy Summerly

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One thought on “Déodat de Séverac

  1. Le spoglie di Aldo Ciccolini, morto il I° febbraio 2015 a Asnières-sur-Seine, riposano, secondo i suoi desideri, a Saint-Félix-Lauragais (Haute-Garonne) vicino alla tomba di Déodat Séverac. (http://www.leparisien.fr/)

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