Bedřich Smetana – Rêves

Bedřich Smetana – Rêves (Sogni)
Sei pezzi caratteristici per pianoforte

Noto soprattutto per il poema sinfonico La Moldava, il secondo in un ciclo di sei intitolato La mia patria (Má vlast), e per l’opera La sposa venduta, Bedřich Smetana è innazitutto un compositore per il pianoforte e il suo ampio catalogo, benché sia poco conosciuto, contiene alcuni dei pezzi più interessanti del repertorio romantico.
I sei pezzi scritti tra agosto e settembre 1875 e pubblicati nel 1879 in francese con il titolo Rêves, sono dedicati ad alcune sue allieve le cui nobili famiglie, i Thun-Hohenstein, Noritz e Lobkowitz, hanno provveduto a sostenere Smetana nei momenti di difficoltà economiche. Nel 1875 è già affetto dalla sordità e Rêves rappresenta il suo ritorno alla musica per pianoforte dopo una pausa durata dieci anni.
Nei sei brani della raccolta il lirismo pianistico di Chopin e Schumann si unisce ai virtuosismi di stampo lisztiano in una sovrabbondanza di melodie popolari e ritmi cechi caratteristici.

1) Le Bonheur Éteint (La felicità svanita)
Ricco di intense armonie, il primo brano mostra la forte influenza di Liszt. Si apre con una sezione lenta, indicata come “Andante”, seguita da passaggi di bravura; episodio centrale dai toni trionfanti che si dissolvono nel finale.

2) La Consolation (La consolazione)
Il carattere molto intimo ricorda i Notturni di Chopin; il brano assume andamento rapsodico nella sua parte centrale.

3) En Bohème: Scène Champêtre (In Boemia: scena campestre)
Una visione nazionalista sostituisce Ai toni personali qui subentra ; i ritmi e le melodie delle danze ceche si combinano con esuberanti fioriture virtuosistiche.

4) Au Salon (Nel salone)
Qui il riferimento è alla sua abitazione di Jabkenice; la melodia a carattere elegiaco offre molti spunti emotivi soffermandosi soprattutto sulla disperazione per la sordità.

5) Près Du Château (Vicino al castello)
In questo brano Smetana utilizza due motivi contrastanti, il secondo, più lirico, in chiusura del pezzo; la melodia di un corale fa da ponte tra le due sezioni. Il continuo andamento marciante evoca i vecchi tempi medievali.

6) La Fête Des Paysans Bohémiens (Festa dei contadini boemi)
Smetana mostra uno dei lati più interessanti del suo talento, l’amore per la danza coltivato sin dalla giovinezza. Con i suoi virtuosismi questo brano sembra voler allontanare i momenti cupi dei “sogni” precedenti. La polka, che trae origine da alcune danze popolari boeme, qui è presente nel particolare ritmo vivace della skocná che si snoda senza mai perdere energia.

František Rauch, pianoforte

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