Conradin Kreutzer

Conradin Kreutzer (1780 – 1849)

Conradin Kreutzer, compositore tedesco oggi raramente eseguito, non deve essere confuso con il violinista francese Rodolphe Kreutzer dedicatario della famosa sonata di Beethoven.
Nato a Messkirch, nel Baden-Württemberg, Conradin Kreutzer impara presto a suonare diversi strumenti, tuttavia è indirizzato dai genitori verso l’attività forense; nel 1800, alla morte di suo padre, lascia gli studi intrapresi a Friburgo per dedicarsi esclusivamente alla musica. Si trasferisce a Vienna dove, nei vari grandi saloni, viene ingaggiato come pianista e clarinettista; studia qualche tempo sotto la guida di Albrechtsberger. Esordisce come compositore con il singspiel Die lächerliche Werbung; compone lieder e musiche di scena, lavori tuttavia accolti con poco entusiasmo dal pubblico viennese.
Dopo il 1806 Conradin Kreutzer effettua una lunga serie di concerti in Germania; si stabilisce poi a Stoccarda dove nel 1812 ottiene l’incarico di Hofkapellmeister; qui non meno di tre sue opere riscuotono un discreto successo. Durante un soggiorno a Tübingen stringe amicizia con Ludwig Uhland che diventa il suo poeta preferito; su un totale di 180 lieder, più della metà sono composti sui suoi versi.
Costantemente impegnato a scrivere opere e musica da camera, dopo una permanenza di qualche anno a Donaueschingen, con l’incarico di maestro di cappella alla corte dei Fürstenberg, Kreutzer ritorna a Vienna dove, il 4 dicembre 1822, fa rappresentare al Kärntnertortheater l’opera Libussa. Alla morte di Schubert diventa direttore musicale del teatro Josephstadt e in questo periodo realizza i suoi maggiori successi, le opere Das Nachtlager von Granada e Der Verschwender; una buona accoglienza riceve anche l’opera Melusine allestita nel 1833. Nel 1840 Kreutzer si trasferisce a Colonia; continua ad occuparsi di musica, ma soprattutto è impegnato ad accompagnare in tournée le sue due figlie cantanti d’opera.
La produzione musicale di Conradin Kreutzer comprende una quarantina tra opere e operette, i citati 180 lieder e altre opere vocali per cori maschili; melodista di talento, lascia un buon numero di composizioni in stile tardo-romantico, simile a quella di Carl Maria von Weber. Tra i suoi lavori più apprezzati è ricordato il Settimino in mi bemolle maggiore per clarinetto, corno, fagotto e archi.

“Das Mühlrad”, per soprano, clarinetto e pianoforte Op. 72
Grazyna Wojtanowska, soprano

Fantasia in fa magg. per fagotto
Albrecht Holder, fagotto
Orchestra Filarmonica di Stoccarda, dir. Nicolás Pasquet

Settimino in mi bem. magg. Op. 62

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