Heitor Villa-Lobos: Rudepoema

Heitor Villa-Lobos: Rudepoema

Rudepoema, ampia composizione iniziata nel 1921 e terminata nel 1926, a parere del musicologo Eero Pekka Tarasti, non solo è una delle migliori pagine per pianoforte di Heitor Villa-Lobos, ma anche uno dei più significativi contributi al repertorio pianistico latino-americano. Il brano, il cui titolo è formato dall’unione delle parole poema e rude, questa nella sua accezione brasiliana di “selvaggio”, è dedicato al celebre Artur Rubinstein che lo esegue il 24 ottobre 1927 alla Salle Gaveau di Parigi.
In stile rapsodico, Rudepoema presenta una struttura ritmica variabile; questa dinamica esprime l’omaggio di Villa-Lobos alla personalità, varia e brillante, di Rubinstein. Sono presenti due temi principali, enunciati sin dall’inizio: il primo, nel registro dei bassi dalla mano sinistra, il secondo, dalla mano destra. Frammenti di entrambi si ascoltano in tutta la composizione che raggiunge il suo culmine soltanto a cinque battute dalla fine, quando la mano destra suona in fortissimo, per quattro volte, tre note basse.

Andrew Staupe

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