Joseph Jongen

Joseph Jongen (1873 – 1953)

Joseph Jongen, musicista belga, una delle figure più suggestive e misteriose apparse sullo scenario musicale a cavallo tra il XIX e XX secolo, è immeritatamente dimenticato nonostante l’abbondanza di sue composizioni in quasi tutti i generi della musica classica; oggi è conosciuto attraverso la sua musica d’organo e non per la sua musica da camera o per orchestra.
Precocissimo talento musicale, Joseph Jongen all’età di sette anni viene ammesso al Conservatorio di Liegi, sua città natale, rimanendovi fino al compimento degli studi. In questi anni la sua formazione musicale è arricchita dalla partecipazione come corista presso alcune chiese della città e dai contatti con Eugène Ysaÿe, Vincent d’Indy e Richard Strauss. Nel 1896 si diploma con lode in pianoforte e organo; nel 1897 vince il Prix de Rome che gli permette di soggiornare in Italia, Germania e Francia.
All’età di tredici anni Jongen è già un provetto compositore e nel 1894 il suo imponente primo Quartetto per archi si aggiudica il primo premio nel concorso annuale per le belle arti organizzato dall’Accademia Reale del Belgio.
Un buon successo ottiene a Berlino nel 1898 con una sinfonia scritta ispirandosi ai poemi sinfonici di Richard Strauss.
Nel corso del 1904 Joseph Jongen si stabilisce a Bruxelles; insegna alla Scuola di Musica e si dedica alla composizione. Durante la Prima guerra mondiale risiede a Londra; qui, nel 1915, forma un Quartetto con pianoforte assieme a Désiré Defauw, Emile Doehaerd e Lionel Tertis.
Jongen, rientrato in Belgio alla fine delle ostilità, ottiene nel 1920 la cattedra di contrappunto e fuga presso il Conservatorio di Bruxelles; ne sarà il direttore dal 1925 al 1939. Successivamente si dedica solo alla composizione e alla progettazione di un organo per la Radio belga.
Joseph Jongen, il cui arco d’attività è attraversato da numerosi cambiamenti sociali, culturali ed economici, in un primo momento è percepito come un grande musicista d’ispirazione tardo-romantica; invece, dopo la sua scomparsa, viene gradualmente dimenticato fino ad essere considerato una figura minore, conosciuta soltanto da pochi appassionati ed esperti.
Jongen è autore di grandi composizioni per organo e di una notevole quantità di musica da camera, concerti e canzoni, oggi di rara esecuzione. Tra le pagine per organo, tra cui si ricorda la Sonata Eroica, una menzione particolare merita la monumentale Sinfonia Concertante composta nel 1926 su commissione del magnate americano Rodman Wanamaker. Concepita per l’inaugurazione, dopo gli ulteriori lavori di ampliamento, dell’organo a canne più grande del mondo, il Wanamaker Grand Court di Philadelphia, la sua esecuzione nel luogo e per il momento per il quale è stata scritta viene preclusa dalla morte di Wanamaker avvenuta il 9 marzo 1928; l’organo Wanamaker e l’Orchestra Sinfonica di Philadelphia eseguiranno per la prima volta la Sinfonia Concertante soltanto il 27 settembre 2008.

Sinfonia concertante per organo e orchestra Op. 81
(Allegro molto moderato – Divertimento: Molto vivo – Lento misterioso – Toccata: Moto perpetuo)
Thomas Murray, organo
Yale SYmphony Orchestra, dir. Toshiyuki Shimada

Danse Lente per flauto e arpa
Kate Lemmon, flauto
Jonie Huang, pianoforte

Allegro appassionato per viola e pianoforte Op. 79
Lech Antonio Uszynski – Viola
Barbara Uszynska – Piano

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