Ivan Lukačić

Ivan Lukačić (1587? – 1648)

Ivan Lukačić, organista della Cattedrale di Spalato e per molti anni abate del monastero di San Francesco, offre un importante contributo all’introduzione dello stile monodico nella musica sacra in Dalmazia; le sue Sacrae cantiones sono il primo esempio croato nel campo della cosiddetta musica figurale del primo barocco.
Marko Ivan Lukačić nasce a Sebenico, all’epoca città della Repubblica di Venezia, dove viene battezzato nel 1587; dieci anni più tardi entra nell’Ordine Francescano con il nome monastico di Ivan. Studia in Italia teologia e musica, soggiorna per qualche tempo a Roma; nel 1614 è maestro di cappella presso la chiesa di San Girolamo dei Croati, l’anno seguente ottiene il titolo di Magister Musices. Dopo una breve permanenza a Sebenico, nel 1620 Lukačić si trasferisce a Spalato dove mantiene, fino alla morte, gli incarichi di priore del Convento francescano e di maestro di cappella della Cattedrale.
L’unica opera di Ivan Lukačić giunta fino a noi è una raccolta di 27 mottetti, da una a cinque voci con organo, pubblicata nel 1620 a Venezia da Angelo Gardano con il titolo Sacrae cantiones. Composti probabilmente durante la sua permanenza in Italia, i mottetti presentano linee melodiche chiare ed eleganti e buon equilibrio nel flusso armonico. Qualche titolo presenta una sobria carica drammatica, un anticipazione dei futuri oratori, come ad esempio nel mottetto a tre voci Domine, puer meus in cui il narratore guida il dialogo tra Gesù e il centurione, o nel mottetto a quattro voci Quam pulchra es dove il coro dialoga con i quattro solisti.

Quam pulchra es
Ensemble vocale Antiphonus, dir. Tomislav Fačini
Margareta Klobučar, soprano
Kresimir Spicer, tenore
Dmitry Sinkovski, violino
Bojan Čičić, violino
Edin Karamazov, liuito
Paul Zaitsev, violoncello
Pavao Masic, clavicembalo e organo

Canite et psallite
Ensemble ad hoc, dir. Alojzije Prosoli
Festival di Musica Antica Dvigrad, 2010

Nos autem
Siniša Galović, tenore
Matija Meić, baritono
Robert Palić, basso
Darijan Ivezić, organo

Nos autem gloriari oportet
in cruce domini nostri Jesu Christi,
in quo est salus, vita et resurrectio nostra,
per quem salvati et liberati sumus.
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