Bernhard Romberg

Bernhard Romberg (1767 – 1841)

Violoncellista e compositore tedesco, Bernhard Romberg è con suo cugino Andreas Jakob Romberg, acclamato virtuoso di violino, uno degli esponenti più importanti di una conosciuta famiglia di musicisti di Münster; oggi è ricordato per le innovazioni apportate alla tecnica di esecuzione e alla forma del violoncello, tra cui l’inclinazione della terza e della quarta corda per aumentarne l’ampiezza delle vibrazioni.
Bernhard Romberg nasce a Dinklage, cittadina della Bassa Sassonia. Sulla sua formazione musicale circolano versioni contrastanti; potrebbe aver preso lezioni di violoncello da suo padre, da Johann Schlicht e da Franz Marteau, tuttavia alcune fonti sostengono che abbia imparato a suonare il violino adattandone poi la tecnica al violoncello. È certo, comunque, che all’età di sette anni Bernhard Romberg inizia ad esibirsi in concerti in tutta Europa assieme al cugino Andreas. Durante la permanenza a Parigi, tra il 1784 e il 1785, suona anche ai Concerts Spirituels; conosce inoltre Jean-Louis Duport e Giovanni Battista Viotti, che eserciteranno grande influenza sulle sue composizioni. Nel 1790 Bernhard e Andreas Romberg vengono assunti a Bonn nell’orchestra del vescovo principe elettore Massimiliano Franz d’Austria. A Bonn è presente il giovane Beethoven che, apprezzando la sua abilità al violoncello, vorrebbe dedicargli un concerto; l’offerta mai si concretizza perché Romberg preferisce suonare soltanto sue composizioni.
Durante il 1793 Bernhard Romberg si trasferisce ad Amburgo; qui trascorre gli ultimi anni della sua esistenza lavorando per il Teatro Tedesco.
Bernhard Romberg lascia soprattutto opere per il violoncello, tuttavia la sua produzione musicale comprende anche una decina di sinfonie e un buon numero di musica da camera; il suo Metodo per violoncello, pubblicato nel 1840, offre preziose informazioni sul suo modo di suonare.
La fama di autorevole compositore e brillante violoncellista, di cui Bernhard Romberg gode ai primi decenni dell’Ottocento,  si è già dissolta negli ultimi anni della sua carriera; il suo nome non figura più nei cartelloni dei concerti, così pure le sue opere dallo stile   ormai sorpassato.

Sonata per violoncello in mi min. Op. 38
I movimento: Allegro non troppo
Hannah Holman, violoncello
Réne Lecuona, pianoforte

Concerto per flauto in si min. Op. 17
1. Allegro maestoso 0:00
2. Andante grazioso 11:56
3. Rondo allegretto 18:29
Jean-Pierre Rampal, flauto
Orchestra Nazionale dell’Opera di Monte Carlo, dir. Claudio Scimone

Sinfonia n. 3 in do magg. Op. 53
Mov. I – Poco Largo, Allegro 00:00
Mov. II – Scherzo: Vivace, Alternativo 9:47
Mov. III- Andante con moto 15:29
Mov. IV – Finale: Allegro assai 21:42
Orchestra Kölner Akademie, dir. Michael Alexander Willens

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