Ludvig Norman

Ludvig Norman (1831 – 1885)

Musicista, critico e compositore, Ludvig Norman è una figura centrale sulla scena musicale di Stoccolma del XIX secolo; con Franz Berwald e Adolf Fredrik Lindblad è ricordato tra i più importanti sinfonisti svedesi del suo tempo.
Nato a Stoccolma, Fredrik Vilhelm Ludvig Norman sin da piccolo manifesta uno spiccato talento musicale; nel 1840 rimane orfano di padre e ai suoi studi provvede la pianista Vilhelmina Josephson che, oltre a prestare gratuitamente la sua opera,  paga le lezioni di teoria musicale con Lindblad. Acquisita una notevole padronanza al pianoforte, Ludvig Norman, all’età di 14 anni,  inizia ad esibirsi in pubblico anche improvvisando su temi proposti dall’uditorio. Inizia prestissimo a comporre, nel 1843 pubblica quattro canzoni con accompagnamento di pianoforte.
Tra il 1848 e il 1850 Norman perfeziona la sua formazione musicale al Conservatorio di Lipsia; è allievo di Julius Rietz per la composizione e Ignaz Moscheles per il pianoforte. Tornato a Stoccolma dopo altri due anni di permanenza a Lipsia, Ludvig Norman, forte dell’esperienza acquisita, si adopera per adeguare la qualità della scena musicale della capitale agli standard continentali. Nel 1857 viene chiamato ad insegnare all’Accademia Reale di Musica, nel 1861 ottiene l’incarico di direttore musicale del Teatro dell’Opera. Dal 1879 concentra la sua attività nell’esecuzione dei concerti della Società Musicale di Stoccolma e dei concerti sinfonici popolari.
Come critico musicale Ludvig Norman scrive per Aftonbladet e per Ny tidning Musik; nei suoi articoli sostiene spesso la necessità di un migliore coordinamento delle risorse musicali esistenti, anche al fine di poter eseguire grandi opere per coro e orchestra, come, ad esempio, la Passione secondo Matteo di Bach.
La produzione musicale di Ludvig Norman abbraccia diversi generi; lascia quattro sinfonie, quattro ouverture, musiche di scena, musica da camera, e un gran numero di lieder e composizioni per coro. A volte la sua musica appare troppo scolastica e priva di personalità, peraltro il suo stile è caratterizzato dalla tendenza a sviluppare i motivi sin dalla loro esposizione, procedendo poi ad una continua trasformazione del materiale tematico. L’opera per voce e pianoforte è dominata da cinque grandi raccolte di canzoni composte nell’arco di quattro decenni. Due grandi collezioni sono costituite dai suoi lavori per coro misto; tra questi spicca il mottetto a otto voci in due cori Jordens oro viker, dove l’antica tecnica compositiva si concilia con le armonie prettamente romantiche.

Jordens Oro Viker, mottetto Op. 50
Sofia Vokalensemble, dir. Gustav Wetterbrandt

Sinfonia n. 3 in re min. Op. 58
Mov.I: Allegro appassionato ma non troppo presto
Mov.II: Andante cantabile
Mov.III: Allegretto molto commodo
Mov.IV: Finale: Allegro molto
Helsingborgs Symfoniorkester, dir. Andrew Manze

Trio per pianoforte in re magg. n. 1 Op. 4
Mov.I: Allegro con brio 00:00
Mov.II: Intermezzo: Allegro 06:51
Mov.III: Adagio cantabile 11:09
Mov.IV: Finale: Allegro con fuoco 20:45
Trio di Stoccolma:
Lars Sellergren, pianoforte
Leo Berlin, violino
Åke Olofsson, violoncello

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