Gustav Mahler: Sinfonia n. 2 “Resurrezione”

Dedico riconoscente questo articolo all’esimio Prof. Lucio Liviabella che mi ha incoraggiato e sostenuto nell’approccio a questa sinfonia di Mahler.

Gustav Mahler: Sinfonia n. 2 in do minore per soli, coro e orchestra “Auferstehung” (Resurrezione)

Completata nel mese di dicembre 1894, dopo una lunga elaborazione durata sette anni, ed eseguita per la prima volta il 13 Dicembre 1895 a Berlino, la Sinfonia in do minore “Resurrezione” è la prima delle quattro sinfonie di Mahler con interventi vocali. Nel quarto movimento utilizza il lied Urlicht (Luce primordiale), tratto dalla raccolta Des Knaben Wunderhorn (Il corno magico del fanciullo) di Clemens Brentano e Achim von Arnim, mentre il quinto movimento comprende l’inno Die Auferstehung (La Resurrezione) di Friedrich Gottlieb Klopstock. È un brano molto complesso nel quale Mahler fonde diversi motivi, marcia militare, melodie popolari, valzer, temi lirici e struggenti, in una struttura formale di ardita concezione. L’ampia compagine orchestrale, le voci del contralto, del soprano, il coro, sono tasselli di un mosaico sonoro raffinato, enfatico, evocativo che lascia stupefatto l’ascoltatore.
Mahler, collegandosi idealmente alla sua Prima Sinfonia, percorre l’itinerario che dalle Esequie (Totenfeier) conduce alla Resurrezione. Rispondendo al critico musicale Max Marschalk, scrive:”Ho chiamato il primo tempo Totenfeier e, se vuole saperlo, è l’eroe della mia Sinfonia in re maggiore che porto alla tomba, e la cui vita osservo riflessa in un limpido specchio, come in una visione d’insieme dall’alto. E intanto ecco il grande interrogativo: Perché sei vissuto? Perché hai sofferto? Tutto questo è soltanto un immane, atroce scherzo? A queste domande dobbiamo in qualche modo rispondere, se è nostro destino continuare a vivere, o anche solo continuare a morire! Chi anche una sola volta nella vita si è sentito risuonare dentro questa domanda deve dare una risposta; questa risposta è nell’ultimo tempo”.

I movimento – Allegro maestoso. Mit durchaus ernstem und feierlichem Ausdruck (Con espressione assolutamente seria e solenne)
Concepito in forma sonata di ampie dimensioni, il movimento iniziale è caratterizzato da forti contrasti esaltati dalla ricca strumentazione. Aspri frammenti tematici in scale ascendenti creano cupa vitalità che sfocia in una cadenzata marcia funebre; interventi sporadici dell’ottavino. L’atmosfera tragica è stemperata da un tema lirico e cantabile affidato agli archi. Una breve melodia, quasi un lamento, intonata dal corno inglese, e un motivo dei corni, basato sulle prime quattro note del “Dies Irae”, sono elementi tematici che saranno ripresi nel finale della sinfonia. La chiusura del movimento, brusca, rapida e improvvisa, sembra voler escludere ogni possibilità di purificazione.

II movimento – Andante moderato. Sehr gemächlich (Molto comodo)
Secondo le indicazioni apposte in partitura questo movimento dovrebbe iniziare dopo una pausa di 5 minuti, raramente rispettata, che ha il compito di dare il massimo rilievo al significato di questa seconda parte, dopo l’agitazione precedente. La musica, infatti, evoca un momento felice della vita del caro defunto e ricorda con malinconia la sua gioventù e la sua innocenza.
Il movimento è organizzato in forma di rondò secondo lo schema A-B-A’-B’-A”; la melodia un Ländler popolare alternata a due Trii più mossi. Lo struggente motivo intessuto dagli archi è increspato dagli interventi del clarinetto, presagio di un’oscura inquietudine. Duetti delicati violino/ottavino, arpeggi, fiati e pizzicati degli archi, vivacizzano l’ultima parte del movimento, chiuso da una fosca dissolvenza.

III movimento – Scherzo. In ruhig fließender Bewegung (Con movimento tranquillo e scorrevole)
Il terzo movimento si avvia con un doppio colpo di timpano in fortissimo. Mahler qui utilizza la melodia del lied Des Antonius von Padua Fischpredigt (La predica ai pesci di Sant’Antonio da Padova), composto in precedenza e tratto sempre dalla famosa raccolta di Arnim e Brentano. Sebbene non sia espressamente indicato, il movimento è strutturato in forma di Scherzo con una sezione centrale di Trio (schema A-B-A).
Il tema scorrevole richiama il gioioso movimento delle onde; i pesci affiorano a centinaia, ordinati e palpitanti, pronti ad ascoltare la parola di Sant’Antonio predicatore. Belle sottolineature di flauto e ottavino. Il movimento si sviluppa con varianti e accenni di nuove idee tematiche e nella parte centrale subisce una forte, maestosa, accelerazione. Un motivo di valzer è interrotto bruscamente da ottoni, archi e timpani; ritorna il tema melodico che va a chiudere in una sequenza dissonante. È un grido di disperazione come indica lo stesso compositore.

IV movimento – “Urlicht”. Sehr feierlich, aber Schlicht, Choralmässig (“Luce primigenia”. Molto solenne ma con semplicità, come un corale)
IL soprano esprime il desiderio di ritornare a Dio. Toccante inno di profonda bellezza; duetto dolcissimo voce/clarinetto, abbellito dagli interventi del violino, delle arpe e del flauto.

Urlicht

O Röschen rot,
Der Mensch liegt in größter Not,
Der Mensch liegt in größter Pein,
Je lieber möcht’ ich im Himmel sein.
Da kam ich auf einem breiten Weg,
Da kam ein Engelein und wollt’ mich abweisen.
Ach nein, ich ließ mich nicht abweisen!
Ich bin von Gott und will wieder zu Gott,
Der liebe Gott wird mir ein Lichtchen geben,
Wird leuchten mir bis das ewig selig’ Leben!

Luce primigenia

O rosellina rossa,
l’uomo giace in gran dolore,
l’uomo giace in gran pena,
preferirei essere in cielo.
Qui venni su una strada larga,
qua venne un angioletto e mi voleva respingere!
Ah, no, non mi lasciai repsingere!
Io sono di Dio e voglio tornare a Dio,
il caro Dio mi darà una piccola luce,
mi illuminerà fino alla beata vita eterna!

V movimentoIm Tempo des Scherzo. Wild herausfahrend. Allegro energico. Langsam. Misterioso. “Die Auferstehung” (Tempo di Scherzo. Selvaggiamente. Allegro energico. Lento. Misterioso. “La Resurrezione”)
L’ampio movimento finale, il più lungo della sinfonia, è ricco di temi e motivi; ritornano la melodia del corno inglese e il motivo del Dies Irae del primo movimento. Dell’inno di Klopstock, Mahler utilizza soltanto i primi otto versi con alcune sue modifiche e aggiunte.
L’atmosfera tragica del primo movimento qui è accentuata da forti e brusche sonorità. Le percussioni segnano l’avvio di una marcia energica che rielabora il tema del Dies Irae; il corteo infinito dei grandi e piccoli della Terra, i re e i mendicanti, i giusti e i senza Dio, procede verso il Giudizio Finale. Introdotto dai corni e da quattro trombe (fuori dall’orchestra), risuona il “Grande Appello”; lontani richiami dei corni e dei flauti. Il canto di un usignolo, flauto e ottavino, ultimo simbolo della vita terrena, precede il canto delle creature celesti: “Risorgerai, sì, risorgerai”. Il coro a cappella entra in pianissimo, lento e misterioso; interventi solistici del contralto e poi del soprano. La ripresa del coro, che si espande e coinvolge tutta l’orchestra, conduce alla trionfante acclamazione finale sostenuta anche dall’organo e dalle campane.

Direttore: Claudio Abbado
Orchestra del Festival di Lucerna, 21 agosto 2003
Eteri Gvazava, soprano
Anna Larsson, mezzosoprano
Orfeón Donostiarra, coro
1:18 I. Allegro maestoso
22:26 II. Andante moderato
32:18 III. [Scherzo] In ruhig fließender Bewegung
43:48 IV. Urlicht. Sehr feierlich, aber schlicht
48:42 V. Im Tempo des Scherzo. Wild herausfahrend – “Auferstehung”

 

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3 pensieri riguardo “Gustav Mahler: Sinfonia n. 2 “Resurrezione”

  1. Non merito la dedica cordiale dell’autore dell’articolo!
    Sinfonia ed esecuzione sconvolgente!! Riflessioni sconvolgenti!
    “Perché sei vissuto? Perché hai sofferto? Tutto questo è soltanto un immane, atroce scherzo? A queste domande dobbiamo in qualche modo rispondere, se è nostro destino continuare a vivere, o anche solo continuare a morire! Chi anche una sola volta nella vita si è sentito risuonare dentro questa domanda deve dare una risposta; questa risposta è nell’ultimo tempo”.
    Un grazie profondo!

  2. Gent.mo Prof. Liviabella,
    mi sono accostato a questo monumento sinfonico grazie al suo input, e con pazienza sono riuscito ad apprezzarlo; non avrei potuto pubblicare questo articolo senza esprimerLe un pensiero di ringraziamento.

    Un caro e affettuoso saluto.

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