Agustín Lara

Agustín Lara (1897 – 1970)

Compositore e cantante, noto come “El flaco de oro” (Il magro d’oro), Agustín Lara è ricordato tra i principali esponenti della musica messicana del XX secolo; la sua lunga carriera segna un’epoca, molte sue canzoni sono successi internazionali, amate per il romanticismo dei testi e la sensibilità delle melodie.
Nato a Città del Messico Agustín Lara trascorre la prima infanzia a Tlacotalpan; rimasto orfano di madre, vive con i suoi fratelli in un ospizio gestito da una sua zia. Qui ha il primo contatto con la musica e all’età di sei anni inizia a suonare ad orecchio l’armonium; notato il talento del nipote, la zia provvede a mantenergli lezioni di pianoforte che, peraltro, durano poco perché, insofferente alla disciplina, il piccolo Agustín vuole fare a modo suo. Impara presto i motivi alla moda ed improvvisa al pianoforte. A 13 anni lavora come pianista al “Club de Señoras”, una casa d’appuntamenti, realizzando i suoi primi guadagni. Questa attività indigna profondamente suo padre che decide di sottoporlo alla ferrea disciplina della Scuola Militare; vista poi l’inconcludenza dei suoi studi, gli procura un lavoro nella città di Durango. Lo spirito bohémien però è più vivo che mai, Agustín Lara ritorna presto a Città del Messico e si dedica alle sue passioni, la musica e le donne. Suona nei cabaret, scrive affascinanti canzoni d’amore. Nel 1927, per gelosia, una donna lo ferisce al volto lasciandogli una vistosa cicatrice.
Nel 1928 Agustín Lara incide il suo primo disco, “Impossible”; in quell’anno si esibisce con i cantanti Juan Aruizu e Ana María Fernández. Nel 1929 la sua fama cresce notevolmente grazie al programma radiofonico “La Hora Intima”, per il quale, fino al 1939, scrive la maggior parte delle sue canzoni; compone, inoltre, le musiche per il film Santa, il primo lungometraggio sonoro messicano, uscito nel 1932 per la regia di Antonio Moreno, con Lupita Tovar e Carlos Orellana tra gli attori principali.
Ammalatosi a Cuba, Agustín Lara trascorre un periodo di riposo a Veracruz, trovando accoglienza trionfale; da allora, nelle sue dichiarazioni, Veracruz diventa la sua città natale.
Dal 1943 inizia ad esibirsi con la sua “Orquestra de Soloistas de Agustín Lara”. Nel corso degli anni ’50 le sue canzoni sono spesso veicolate attraverso produzioni cinematografiche commerciali; Agustín Lara partecipa come attore a una trentina di film e a un documentario sulla sua vita prodotto nel 1959.
Nel 1967, a causa delle sue precarie condizioni di salute, si ritira dagli ambienti musicali isolandosi nella sua abitazione posta nel quartiere Polanco di Città del Messico.
Agustín Lara è autore prolifico; lascia più di 700 brani, moltissimi, come “Granada”, conosciuti in tutto il mondo ed eseguiti da famosi cantanti.

Granada, Luciano Pavarotti

Maria Bonita, Agustín Lara

Solamente una vez, Augustin Lara

Piensa en mí, Agustín Lara

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2 pensieri riguardo “Agustín Lara

  1. dopo quella musica così impegnativa, così profonda nei suoi significati, era giocoforza scegliere qualcosa veramente leggero, quasi futile, oppure stare in silenzio per qualche giorno ;-)

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