Jenő Hubay

Jenő Hubay (1858 – 1937)

Musicista ungherese, virtuoso violinista ovunque acclamato, Jenő Hubay è ricordato tra i più autorevoli insegnanti di violino di tutti i tempi; alcuni dei suoi studenti più famosi sono Joseph Szigeti, André Gertler, Stefi Geyer, Eugene Ormandy, Ilona Fehér, Emil Telmányi e Zoltán Székely.
Eugen Huber studia con suo padre, Karl Huber, direttore della scuola di violino dell’Accademia di Musica di Budapest; inizia ad esibirsi come solista all’età di undici anni, nel 1871 si perfeziona a Berlino con Joseph Joachim. Nel 1876 debutta con gran successo a Parigi, suscitando l’ammirazione di Henry Vieuxtemps; in questo periodo adotta in via definitiva la versione ungherese del suo nome.  Jenő Hubay ricopre per quattro anni l’incarico di direttore del Conservatorio di Bruxelles, già appartenuto a Vieuxtemps, poi, nell’estate del 1886, ritorna a Budapest per occupare la vecchia posizione del padre. In questo stesso anno fonda assieme al violoncellista David Popper il Quartetto Hubay-Popper, protagonista per lungo tempo nella storia della musica da camera ungherese. Dell’originaria formazione, che nel 1917 si chiamerà Quartetto di Budapest, fanno parte Viktor Herzfeld, secondo violino, e Bram Eldering, viola; in alcune occasioni suona con Ernő Dohnányi, Wilhelm Backhaus, Leopold Godowski e Johannes Brahms.
Con oltre duecento composizioni Jenő Hubay lascia un notevole contributo al repertorio violinistico romantico; si ricordano soprattutto i quattro Concerti per violino e orchestra e alcuni pezzi di bravura, tra cui “Fantasia Brillante sulla Carmen”, “Fantasie Tziganesque” e la raccolta “Czardas”. Hubay è anche autore di otto opere per il teatro, alcune in lingua ungherese; tra queste spicca “Il violinista di Cremona”, un successo mondiale, il cui assolo di violino del secondo atto spesso viene suonato come brano a sé stante.

Hullámzó Balaton
Rajkó Orchestra

Intermezzo da “Il violinista di Cremona”
Jenő Hubay (registrazione del 1930)

Concerto per violino n. 3 in sol min. Op. 99
I. Introduzione quasi una fantasia: Moderato
II. Scherzo: Presto [5:57]
III. Adagio: Moderato [10:47]
IV. Finale: Allegro con fuoco [21:10]
Ragin Wenk-Wolff, violino
Slovak Radio Symphony Orchestra, dir. Dennis Burkh

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