Antonio Vivaldi – L’Estro Armonico

Antonio Vivaldi – L’Estro Armonico Op. 3

L’Estro Armonico, l’opera che per la prima volta proietta il Prete Rosso in campo internazionale, è una raccolta di dodici concerti per archi pubblicata ad Amsterdam nel 1711 dall’editore Estienne Roger come Opus 3; è la prima volta che Vivaldi sceglie un editore non italiano ed è la sua prima raccolta a stampa di concerti per archi. Le due raccolte pubblicate a Venezia nel 1705 e nel 1709 come Op. 1 e Op. 2, erano sonate in trio e sonate per violino solo derivanti dalla sua attività d’insegnamento presso il Conservatorio dell’Ospedale della Pietà. L’Estro Armonico raccoglie concerti scritti in data anteriore al 1711 e brani realizzati appositamente. Il titolo fa risaltare due concetti tra loro contrapposti (ossimoro), la fantasia del compositore, libera, ma pur sempre soggetta ai vincoli derivanti dalle regole dell’Armonia.

L’Opera 3, dedicata a Ferdinando de’ Medici, figlio di Cosimo III, Granduca di Toscana, si afferma come la più innovativa di quel periodo; in essa, Vivaldi, riunisce il concetto di Concerto Grosso e quello di Concerto Solistico, e questo vale anche anche quando i solisti sono più d’uno. L’immediato successo di questa raccolta è confermato dalle numerose ristampe, tra cui quella londinese di John Walsh e quella parigina di Le Clerc “le Cadet” dal titolo strampalato Les Troharmonico, e dalle trascrizioni di vari compositori, in primis Johann Sebastian Bach che realizza ben sei trascrizioni per clavicembalo, per organo e per quattro clavicembali e orchestra.
Concerto n. 3 in sol magg. per violino –> Concerto in fa magg. per clavicembalo BWV 978
Concerto n. 8 in la minore per due violini –> Concerto in la min. per organo BWV 593
Concerto n. 9 in re magg. per violino –> Concerto in re magg. per clavicembalo BWV 972
Concerto n. 10 in si min. per quattro violini e violoncello –> Concerto in la min. per quattro clavicembali e archi BWV 1065
Concerto n. 11 in re min. per due violini e violoncello –> Concerto in re min. per organo BWV 596
Concerto n. 12 in mi magg. per violino –> Concerto in do magg. per clavicembalo BWV 976

Ognuno dei dodici concerti dell’Estro Armonico è scritto per sette parti indipendenti: quattro di violino, due per la viola, una per il violoncello, oltre il basso continuo per violone e clavicembalo. L’insieme è suddiviso in quattro gruppi di tre, a scalare; ovvero, in ogni gruppo il primo concerto è per quattro violini, il secondo per due e il terzo per un violino solo. In alcuni concerti il violoncello ha anche passaggi solistici assieme ai violini, così da rispettare il formato tradizionale del Concerto Grosso.

Concerto n. 2 in sol min. per due violini, violoncello e archi
(Adagio e spiccato – Allegro – Larghetto – Allegro)
Cape Cod Chamber Orchestra

Concerto n. 9 in re magg. per violino e archi
(Allegro – Larghetto – Allegro)
Violino: Pablo Gutiérrez
Ímpetus Madrid Baroque Ensemble

Concerto n. 10 in si min. per 4 violini, violoncello e archi
(Allegro – Largo, Larghetto – Allegro)
Violini: Jagoda Ciechańska, Nadia Kłos, Aleksandra Lenkiewicz, Dominika Szyler
Violoncello: Anna Wąsik
Direttore: Marcin Grabosz
Orchestra della Scuola di Musica “Karol Szymanowski” di Breslavia

Concerto n. 11 in re min. per due violini, violoncello e archi
(Allegro – Adagio e spiccato – Allegro – Largo e spiccato – Allegro)
Mozart Chamber Orchestra, dir. Horst Sohm

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