Rimskij-Korsakov: Antar

Nikolaj Rimskij-Korsakov – Antar, suite sinfonica op. 9

La suite sinfonica Antar, che Rimskij-Korsakov in un primo momento denomina come seconda sinfonia, è una composizione in cui il tema dell’orientalismo è anche spunto per evidenziare sentimenti occidentali di superiorità in quelle nazioni attivamente impegnate in politiche espansionistiche, come la Russia che in Asia raggiunge la sua massima estensione territoriale sotto Alessandro II Romanov.
L’opera, scritta nel 1868 ed eseguita per la prima volta nel 1869 presso la Società Musicale Russa, viene sottoposta a tre revisioni, rispettivamente nel 1875, nel 1897 che Rimskij-Korsakov considera la stesura definitiva, e nel 1903 per aderire alle richieste del suo editore.
Esempio eccellente delle sue capacità di orchestrazione, l’opera svela la volontà di Korsakov di attenersi allo schema del tema musicale ricorrente, già adottato da Berlioz nella Sinfonia Fantastica. Le due tematiche presenti, quella di Antar e quella della fata-regina Gul-Nazar, sono evidenziate da due stili diversi, uno dai tratti virili, forti e decisi, l’altro, orientaleggiante, femminile, melodico.
La vita avventurosa di Antara ibn Shaddad, poeta-guerriero vissuto tra il 525 e il 615, è fonte di ispirazione per romanzi e racconti popolari esotici; negli scritti di Osip Senkovskij, professore all’Università di San Pietroburgo, Korsakov trova lo spunto per questa composizione.
La suite si articola in quattro movimenti: Largo, Allegro giocoso – Allegro – Allegro risoluto, Alla Marcia – Allegretto vivace.
Nel primo, Rimskij-Korsakov sviluppa interamente la vicenda di Antar, mentre negli altri tre descrive le ricompense della regina.
Antar, nemico del genere umano, vive nel deserto da eremita; un giorno salva una gazzella da un grosso uccello predatore. Esausto per il combattimento, si addormenta e nel sogno gli appare la fata-regina Gul-Nazar che lo ringrazia per averla salvata da quel predatore, lo conduce nel suo palazzo, e gli offre come premio di provare tre grandi gioie della vita: la vendetta, il potere e l’amore. Antar accetta a condizione di poter morire quando si sarà annoiato di questi piaceri.
La prima parte inizia in crescendo con archi, fiati e timpani, che evocano l’aspro territorio in cui sorgono le rovine della città di Palmira. Le viole introducono il tema di Antar che avvista la gazzella, il cui tema è un agile cinguettio del flauto accompagnato da arpa e violini. Un crescendo eccitato raffigura l’avvicinarsi dell’uccello predatore, poi l’intervento del violino e dei fiati annuncia la vittoria di Antar. L’apparizione in sogno di Gul-Nazar è sottolineata da flauti e corni. I due temi saranno replicati per legare anche i movimenti successivi, così la sinfonia assume un aspetto strutturale omogeno e completo.
Nel secondo movimento Antar sfoga la sua vendetta; le variazioni del suo tema, in un crescendo e sfrenato allegro rinforzato da ottoni e timpani, esprimono grande forza, aspra e selvaggia.
Il terzo movimento, la gioia del potere, è costituito da una brillante marcia orientale; i colori orchestrali anticipano Sheherazade e Capriccio Spagnolo.
Il piacere dell’amare chiude la sinfonia. La regina percepisce che Antar si è stancato di lei; lo abbraccia e nel fuoco della passione si consuma la sua richiesta di morte. Il tema di Antar si intreccia col delicato tema del flauto in un gioco raffinato che conduce alla struggente conclusione.

Orchestra Filarmonica di Rotterdam, dir. David Zinman

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