Óscar Esplá

Óscar Esplá (1886 – 1976)

Compositore spagnolo, eccellente pianista, raro esempio di musicista con dottorato in Filosofia e in Ingegneria Industriale, Óscar Esplá raggiunge una buona fama, in parte offuscata dal suo contemporaneo Manuel de Falla.
Nato a Alicante, Óscar Esplá inizia la sua formazione musicale sin da bambino, tuttavia si laurea in Ingegneria e in Filosofia all’Università di Barcellona, assecondando la volontà di suo padre. In musica è pressoché autodidatta; nel 1904 frequenta il Conservatorio di Barcellona. Nell’estate del 1905 sostituisce Marcos Ortíz nella direzione dell’orchestra a plettro La Wagneriana di Alicante.
Di questo periodo sono le sue prime composizioni, tra cui la Suite Levantina con la quale si aggiudica nel 1911 il primo premio della Società Nazionale di Musica di Vienna; matura così la decisione  di dedicarsi interamente alla musica. Óscar Esplá studia composizione e direzione d’orchestra con Max Reger e Camille Saint-Saëns; risiede a Vienna fino al 1930, quando si trasferisce a Madrid per insegnare al Conservatorio di cui sei anni più tardi diventerà il direttore.
Durante la guerra civile spagnola, temendo per la vita propria e dei suoi familiari in quanto esponente della fazione repubblicana, Óscar Esplá si esilia in Belgio rimanendo a Bruxelles fino al 1951. Negli anni tra il 1941 e il 1943 collabora con il quotidiano “Le Soir” e da quelle pagine non manca mai di schierarsi a favore di compositori ebrei e di altri autori “proibiti”.
Ritornato a Madrid, Óscar Esplá continua a comporre fin quasi agli ultimi giorni della sua vita. Il 9 maggio 1956 è designato membro dell’Accademia delle Belle Arti di Parigi; nel 1962 è nominato rappresentante locale del Consiglio Internazionale della Musica dell’UNESCO.
L’ordinamento cronologico delle sue opere è alquanto problematico, principalmente a causa della perdita di numerosi manoscritti durante il suo esilio in Belgio e per l’esistenza di diverse versioni di uno stesso brano. Della sua produzione musicale fanno parte una dozzina di opere per il teatro, alcune non pubblicate, ampie composizioni sinfoniche, qualcuna con coro, musica da camera e un gran numero di brani per il pianoforte, molti anche arrangiati per orchestra. Óscar Esplá, inoltre, è autore di pubblicazioni critiche e di saggi, tra cui El arte y la musicalidad e Función musical y Música contemporánea.

Canciones Playeras:
Rutas
Pregón
Las 12
El pescador sin dinero
Coplilla
Marisa Martins, mezzosoprano
Mac McClure, pianoforte

Tempo di Sonata
(È l’unico pezzo originariamente scritto per la chitarra; composto intorno al 1930, fu eseguito per la prima volta nel 1978 da José Tomás)
Christophe Dejour, chitarra

Sinfonia Aitana Op. 56
1. Invocation. Lento
2. Allegro energico
3. Andante fugato
4. Allegretto finale. Scherzando
Orchestra Sinfonica di Valencia, dir. Manuel Galduf

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