Luigi Arditi

Luigi Arditi (1822 – 1903)

Luigi Arditi, compositore di opere e romanze da salotto, ottimo violinista e direttore d’orchestra, è tra i massimi divulgatori dell’opera lirica italiana; a Londra fa conoscere autori contemporanei mai prima eseguiti come Gounod e Wagner. Sotto la sua direzione si esibiscono le maggiori cantanti liriche del tempo, tra cui Marietta Alboni, Marietta Piccolomini, Adelina Patti.
Nato a Crescentino, Vercelli, Luigi Arditi mostra prestissimo eccellenti doti musicali; all’età di dodici anni dirige una piccola orchestra di dilettanti. Completa gli studi al Conservatorio di Milano con i maestri Rolla, Ferrara e Vaccai.
Inizia la sua carriera artistica nel 1842 come violinista, l’anno successivo debutta come direttore d’orchestra; la sua attività lo impegna in varie città d’Italia fino al 1846 quando, assieme a Giovanni Bottesini, s’imbarca per Cuba accettando una scrittura come concertista e direttore d’orchestra del Teatro Imperiale dell’Avana.
Bottesini e Arditi provvedono all’allestimento dell’Ernani di Giuseppe Verdi, opera che riscuote grande successo. A Cuba Arditi mette in scena la sua opera Il Corsaro e le “Danze Creole”, comprendenti la famosa “L’incendio e los tamburos”, molto apprezzate dal pubblico locale.
Tra il 1852 e il 1856 Luigi Arditi risiede negli Stati Uniti e nel Canada dove dirige prestigiose orchestre, tra cui quella di Boston, di Filadelfia, di New York. Si ferma qualche tempo a Costantinopoli, poi si trasferisce a Londra dove dirige l’orchestra del Her Majesty’s Theatre e, dal 1869 al 1870, la Royal Opera House. La sua attività di direzione lo vede impegnato anche in Germania, a Vienna, a Madrid e a San Pietroburgo. Dal 1885 è nuovamente alla guida dei prestigiosi teatri londinesi e dei “Promenade concerts”.
Come compositore Luigi Arditi oggi è ricordato principalmente per la romanza-valzer “Il bacio”, composta nel 1860 per Marietta Piccolomini sui versi del baritono Gottardo Aldighieri. Lascia numerose romanze, arie da camera, melodie cantate e alcune opere liriche; le più conosciute oltre al Corsaro, sono I briganti, e La spia. Quest’ultima, scritta nel 1856, è la prima opera lirica di un compositore italiano basata su un testo americano, l’omonimo romanzo di James Fenimore Cooper. Sempre del 1856 è l’Inno Turco composto durante la permanenza a Costantinopoli per il sultano Abdul Mejid I, su testo in ottomano; l’inno viene poi eseguito nel mese di luglio 1867 al Crystal Palace di Londra, da un coro inglese di 1600 elementi, durante la visita ufficiale del sultano Abdul Aziz.

Il Bacio
Anna Netrebko, soprano

Parla
Dominika Doniga – Stráňavská, soprano
Slovak Sinfonietta Žilina, dir. Maroš Potokár

Bolero “Leggero, invisibile”
Jennifer Larmore, mezzosoprano
David Harper, pianoforte

Inno Turco

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