Michel Pignolet de Montéclair

Michel Pignolet de Montéclair (1667? – 1737)

Violinista e compositore francese, teorico della musica e didatta, Michel Pignolet de Montéclair è riconosciuto come uno dei più importanti compositori della generazione successiva a Jean-Baptiste Lully; le sue opere per il teatro influenzano Jean-Philippe Rameau, è insegnante di violino per le figlie di François Couperin, lascia numerosi scritti, tra cui il primo metodo per violino pubblicato in Francia, Méthode facile versare apprendre à jouer du violon (Parigi, 1711-1712) e il trattato Principes de musique (1736), preziosa fonte di informazioni sull’ornamentazione vocale francese.
Michel Pignolet nasce nel piccolo borgo di Andelot, Alta Marna; viene battezzato nel 1667. Poco si conosce della sua formazione; nel 1676 studia presso la scuola del coro della Cattedrale di Langres.
Nel 1687 si trasferisce a Parigi dove trova occupazione come “basse de violon” nell’orchestra dell’Accademia di Musica; aggiunge al suo cognome il suffisso “de Montéclair”. Successivamente viene assunto come maestro di musica da Carlo Enrico di Lorena, principe di Vaudémont e governatore di Milano, che segue in Italia. Nel 1699 rientra a Parigi e nell’orchestra dell’Accademia introduce il contrabbasso, scoperto durante la permanenza nel nostro Paese.
All’attività di strumentista, Pignolet adesso affianca quella d’insegnante di musica che, per facilitarne l’apprendimento, supporta con alcuni suoi scritti. Nel 1721, assieme al nipote François Boivin, apre a Parigi un negozio di musica, presto divenuto famoso, con molte delle sue composizioni incise su rame. Nel 1735 cessa d’insegnare; conserva il suo ruolo nell’orchestra dell’Accademia fino a qualche mese prima di morire.
La produzione musicale di Montéclair non è abbondante, lascia più di venti cantate oltre a musica strumentale, ma non per tastiera. Tra le sue prime pubblicazioni figurano una “Sérénade ou concert divisé en trois suites pour les violons, flûtes et hautbois” e alcune trascrizioni per strumenti, soprattutto flauti, di arie famose. Il debutto all’Opéra avviene nel 1716 con “Les Festes de l’été”; l’opera “Jephté”, del 1732, è stata considerata estremamente difficile dai suoi contemporanei. In teatro adotta diversi espedienti per rendere l’azione più realistica, come, ad esempio, la collocazione dei corni dietro il palcoscenico per simulare una lontana scena di caccia.
Molto stimato come insegnante, Pignolet era convinto che, per essere efficace, l’apprendimento deve essere divertente.

Cantata “La morte di Didone”
Marine Fribourg, mezzosoprano
New Vintage Baroque:
Kristen Huebner, flauto traverso
Francis Liu, violino
Clay Zeller-Townson, fagotto
Anthony Albrecht, violoncello
Elliot Figg, clavicembalo

Concerto IV per flauto traverso col basso
Kanae Kikuchi, flauto traverso
Yoko Togawa, clavicembalo

Recitativo e Aria dalla Cantata “Le retour de la paix”:
Eduarda Melo, soprano
Reyes Gallardo e Miriam Macaia, violino
Miguel Jalôto, clavicembalo
Diana Vinagre, violoncello e direzione

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